Indagine su Arbistar: Un Caso di Criptovalute Fraudolente
Le autorità spagnole che indagano sulla piattaforma di criptovalute fraudolenta Arbistar hanno rivelato enormi movimenti di bitcoin anche dopo il crollo della società. Nuovi dettagli sono emersi nell’indagine condotta dalla Guardia Civil, che ha scoperto che i portafogli digitali legati alla ormai defunta Arbistar hanno gestito trasferimenti significativi di bitcoin.
La Storia di Arbistar
La saga è iniziata a settembre 2020, quando Arbicorp, la società madre con sede nel sud di Tenerife, ha bloccato improvvisamente i conti degli investitori, attribuendo la responsabilità a un “fallimento” nei suoi bot di trading automatizzati. Promettendo rendimenti settimanali di circa il 28%, lo schema ha attratto decine di migliaia di vittime in 30 province spagnole e in giurisdizioni internazionali come Messico, Venezuela, Francia e Andorra.
Le autorità spagnole hanno successivamente classificato Arbistar come uno schema piramidale, colpendo fino a 32.000 investitori, con danni iniziali stimati tra 111 milioni e oltre 220 milioni di dollari.
Movimenti di Fondi e Riciclaggio
Tuttavia, l’ultimo rapporto della Guardia Civil rivela che gli asset digitali sono stati manovrati attivamente per nascondere i percorsi dei fondi. Gli investigatori hanno scoperto che, mentre la piattaforma crollava a settembre 2020, circa 881 bitcoin sono stati dirottati verso portafogli esterni. Il movimento dei fondi è aumentato drasticamente nei mesi successivi.
Tra gennaio e marzo 2021, i portafogli collegati ai principali imputati hanno registrato afflussi e deflussi complessivi superiori a 20.000 bitcoin, valutati oltre 1,1 miliardi di dollari all’epoca, corrispondenti a circa 1,6 miliardi di dollari oggi.
Nel 2020, i pubblici ministeri spagnoli hanno dichiarato che circa 1 miliardo di dollari di fondi degli investitori non erano contabilizzati. Le autorità hanno notato che queste transazioni sono state canalizzate verso individui all’interno del cerchio ristretto degli amministratori, senza alcun precedente operativo legittimo, suggerendo fortemente un’operazione di occultamento degli asset.
Procedimenti Legali e Conseguenze
La tracciabilità finanziaria in corso si svolge parallelamente ai procedimenti penali che hanno già portato alla caduta della leadership centrale della piattaforma. Il fondatore Santiago Fuentes Jover e il partner Diego Fernández Nojarova sono stati perseguiti per frodi aggravate, falsificazione di documenti e appartenenza a un’organizzazione criminale.
Dopo le prime condanne, la Camera di Appello dell’Audiencia Nacional ha inflitto pesanti pene detentive, aumentando le condanne a 16 anni e 11 anni, rispettivamente. Con più individui formalmente nominati nell’indagine in corso sul riciclaggio di denaro, le autorità spagnole continuano i loro sforzi per tracciare completamente l’estesa rete di criptovalute legata all’impresa defunta di Tenerife.
L’indagine su questo presunto importante schema Ponzi di criptovalute spagnolo sarà ora sotto la responsabilità della Corte Nazionale.