Bitcoin può sopravvivere ai computer quantistici? I ricercatori testano i portafogli hardware attuali
Scopri come i portafogli hardware Bitcoin attuali possono potenzialmente resistere alle minacce dei computer quantistici. Le ultime ricerche rivelano l'adattabilità e la capacità di generare firme post-quantistiche.

La Sicurezza dei Portafogli Hardware Bitcoin e la Minaccia dei Computer Quantistici
Il portafoglio hardware Bitcoin che possiedi può realmente proteggere la tua criptovaluta dai futuri computer quantistici? Nuove ricerche suggeriscono che i dispositivi esistenti potrebbero essere più adattabili di quanto si pensasse in precedenza.
Nel suo aggiornamento di ricerca del 5 novembre, l'azienda di infrastruttura Bitcoin Blockstream ha evidenziato esperimenti che dimostrano come i portafogli hardware di Ledger, Trezor, BitBox e la propria linea Jade possano generare firme post-quantistiche senza la necessità di hardware completamente nuovo.
La Crittografia di Bitcoin e la Minaccia Quantistica
Bitcoin utilizza la crittografia a curva ellittica per autorizzare le transazioni. Le firme digitali attestano che qualcuno controlla la chiave privata associata alle monete spese. Un computer quantistico sufficientemente potente, in grado di eseguire l'algoritmo di Shor, potrebbe teoricamente derivare chiavi private da chiavi pubbliche esposte, consentendo potenzialmente agli attaccanti di rubare fondi.
Tuttavia, i computer quantistici attuali non possiedono le capacità necessarie per violare la crittografia utilizzata da Bitcoin. La minaccia varia anche tra i diversi tipi di portafoglio. Alcuni indirizzi Bitcoin nascondono le chiavi pubbliche dietro hash fino a quando le monete non vengono spese, mentre indirizzi più vecchi e alcuni tipi di output moderni espongono direttamente le chiavi pubbliche.
Prepararsi per il Futuro: Esperimenti e Risultati
I ricercatori hanno già discusso dell'entità della vulnerabilità quantistica di Bitcoin, in particolare riguardo alle monete più vecchie e alla probabilità che computer quantistici potenti emergano a breve. La sfida consiste quindi nel preparare l'infrastruttura di sicurezza di Bitcoin prima che tali macchine diventino pratiche.
L'esperimento originale di Blockstream, condotto il 19 agosto, ha valutato cinque schemi di firma basati su hash attraverso diversi modelli di portafoglio hardware. I dispositivi testati includevano Jade Plus, Trezor Safe 3, 5 e 7, due modelli di Ledger e BitBox02 Nova. Ogni dispositivo ha generato con successo firme post-quantistiche utilizzando implementazioni sperimentali.
Una configurazione SHRINCS compatta, che produce firme di 324 byte, ha richiesto circa 22-42 secondi per firmare, con Jade Plus che ha registrato 21,75 secondi. Sebbene questa operazione sia sostanzialmente più lenta rispetto alle normali firme Bitcoin, i risultati suggeriscono che l'hardware esistente può eseguire operazioni crittografiche progettate per resistere a futuri attacchi quantistici.
Proposte e Futuro della Sicurezza in Bitcoin
Questi risultati si inseriscono in un contesto di miglioramenti più ampi della sicurezza dei portafogli hardware, ma i test non hanno stabilito un firmware completamente resistente ai computer quantistici né la funzionalità del portafoglio. Il sistema SHRINCS proposto da Blockstream utilizza firme basate su hash, evitando di fare affidamento sulla matematica a curva ellittica, vulnerabile a computer quantistici sufficientemente avanzati.
Il suo design compatto affronta un'altra importante limitazione: le firme resistenti ai computer quantistici sono spesso significativamente più grandi delle firme esistenti di Bitcoin, aumentando potenzialmente i costi delle transazioni e consumando più spazio nel blocco.
I ricercatori hanno già presentato una bozza di Bitcoin Improvement Proposal che descrive SHRINCS e la sua implementazione di riferimento. Tuttavia, gli sviluppatori di Bitcoin devono ancora valutare la sicurezza, i requisiti di implementazione, i costi delle transazioni e la compatibilità con l'infrastruttura esistente.
Altre proposte adottano approcci diversi, comprese le pianificazioni per migrare o eventualmente limitare le monete vulnerabili ai computer quantistici. Nel frattempo, i recenti progressi nella computazione quantistica hanno intensificato la discussione su quanto rapidamente Bitcoin dovrebbe prepararsi per questa transizione.