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BitMart sotto accusa di insolvenza per prelievi bloccati

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Accuse di Insolvenza per BitMart

BitMart si trova ad affrontare nuove accuse di insolvenza dopo che Matthew, co-fondatore della rete AI decentralizzata OpenGradient, ha dichiarato che il suo team di market-making non riesce più a prelevare fondi bloccati sulla piattaforma. Matthew ha affermato che il suo team ha asset intrappolati su BitMart e ha messo in dubbio la solvibilità dell’exchange.

Dichiarazioni di Matthew

Secondo le sue dichiarazioni, il team non può prelevare i propri asset dalla piattaforma di trading centralizzata. Ha anche sostenuto che BitMart ha continuato a incoraggiare i detentori di token a bloccare fondi sull’exchange circa una settimana prima di interrompere i servizi correlati. Matthew ha dichiarato:

“Il nostro team di market-making ha i nostri saldi bloccati che non possiamo ritirare perché sono insolventi. È incredibile che abbiano chiesto ai detentori di token di bloccare i loro asset sul loro exchange letteralmente una settimana prima di chiudere. È sempre stata solo una manovra per la liquidità.”

Ha descritto il tempismo come “scioccante” e ha affermato che la campagna di lockup potrebbe essere stata concepita per portare ulteriore liquidità sulla piattaforma.

Situazione Attuale di BitMart

Al momento della scrittura, BitMart non aveva emesso una risposta diretta alle accuse. Le affermazioni non sono state verificate in modo indipendente e Matthew non ha rivelato il valore o il tipo di asset detenuti dal market maker. Attualmente non ci sono prove confermate che stabiliscano che BitMart sia insolvente. Tuttavia, il reclamo solleva crescenti interrogativi sulla capacità dell’exchange di elaborare prelievi durante la sua chiusura.

BitMart ha avviato una chiusura graduale del suo exchange globale il 26 luglio, smettendo di accettare nuove registrazioni, depositi in criptovalute e fiat, e nuovi ordini spot, mentre i conti futures sono entrati in modalità solo riduzione. Tutti i servizi di trading spot, futures e altri sono programmati per terminare alle 01:00 UTC del 26 agosto. BitMart prevede di cessare le operazioni della sua piattaforma di trading il 31 gennaio 2027.

Procedure di Prelievo e Preoccupazioni

BitMart afferma che i prelievi rimangono disponibili, ma le richieste potrebbero subire controlli di identità, revisioni della fonte dei fondi, verifiche di proprietà del wallet, screening delle sanzioni e altre procedure di sicurezza. BitMart ha raccomandato ai clienti di inviare richieste di prelievo prima delle 05:00 UTC del 26 agosto. Le richieste inviate successivamente passeranno a un processo separato che l’azienda deve ancora dettagliare completamente.

Anche Scandic Coin ha segnalato prelievi ritardati, dichiarando che le richieste riguardanti circa 21.898 USDT, 926.635 SNC e altri 256 USDT sono rimaste non elaborate dopo essere state inviate il 26 luglio. Sebbene il progetto non abbia dichiarato che BitMart fosse insolvente, ha chiesto all’exchange di fornire prove verificabili della propria liquidità per soddisfare i propri obblighi.

Risposta di BitMart

Il fondatore di BitMart, Sheldon Xia, ha risposto a preoccupazioni più ampie l’8 agosto, affermando che l’exchange “non è scappato” e “non scapperà”. Xia ha dichiarato che il team centrale dell’azienda stava conducendo un inventario degli asset, consolidando gli asset e mantenendo i propri sistemi. Ha promesso che seguiranno annunci formali, ma non ha fornito cifre di riserva, dati di elaborazione dei prelievi o un calendario di rimborso.

BitMart ha dichiarato a maggio che si stava preparando a pubblicare la prova delle riserve dopo precedenti reclami sui prelievi, ma quel rapporto non è stato ancora rilasciato. Le divulgazioni della prova delle riserve possono aiutare a verificare che gli exchange controllino asset corrispondenti ai saldi dei clienti, ma non stabiliscono la solvibilità a meno che gli utenti non possano anche valutare le passività e gli obblighi off-chain dell’azienda.

Conclusioni e Prospettive Future

La situazione ricorda recenti preoccupazioni di liquidità riguardanti AscendEX, dove prelievi ritardati e apparentemente bassi saldi nei wallet caldi hanno preceduto la chiusura dell’exchange. BitMart non ha riconosciuto alcuna carenza di asset. L’exchange ha smesso di registrare nuovi clienti statunitensi a maggio 2022, ma ha dichiarato che alcuni account più vecchi potrebbero ancora essere collegati a residenti statunitensi.

L’azienda ha istruito gli utenti statunitensi interessati a chiudere posizioni, riscattare asset e ritirare le loro criptovalute rimanenti entro l’8 agosto alle 23:59 UTC, avvertendo che gli account potrebbero affrontare ulteriori restrizioni dopo la scadenza e che potrebbero essere necessarie ulteriori revisioni di conformità.

Per gli utenti impossibilitati a prelevare, le domande immediate sono se BitMart possa pubblicare dati verificabili su asset e passività e fornire un chiaro programma di elaborazione. Fino ad allora, l’accusa di insolvenza rimane non provata, mentre i rapporti di fondi bloccati continuano a mettere alla prova l’affermazione dell’exchange che la sua chiusura è ordinata.

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