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Cos’è l’Open Interest nelle criptovalute e perché è importante?

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L’Open Interest nei Mercati dei Derivati delle Criptovalute

L’open interest, comunemente abbreviato in OI, è uno degli indicatori più utili per comprendere l’attività nei mercati dei derivati delle criptovalute. Esso misura il numero totale di contratti futures o opzioni che sono ancora aperti e non sono stati chiusi, regolati o scaduti. Il CME Group definisce l’open interest come i contratti in sospeso che rimangono attivi, contando solo un lato di ciascuna coppia acquirente-venditore. A differenza del volume di scambi, che misura quanti contratti sono stati scambiati durante un determinato periodo, l’open interest informa i trader su quanto posizionamento rimane nel mercato.

Come Funziona l’Open Interest

Immagina che i futures di Bitcoin inizino la giornata con zero contratti aperti. Se un trader apre una posizione long per 10 contratti e un altro trader apre la corrispondente posizione short, l’open interest sale a 10, non a 20. Ogni contratto richiede sia un acquirente che un venditore, ma l’OI conta il contratto stesso solo una volta. Se quelle posizioni vengono successivamente chiuse, l’open interest diminuisce. Questo rende l’OI utile per monitorare se nuova leva sta entrando o uscendo dal mercato.

Interpretazione dell’Open Interest

Ad esempio, un aumento dell’open interest non implica automaticamente ottimismo. Binance osserva che l’OI misura la partecipazione e l’attività, ma non indica direttamente ai trader in quale direzione si muoverà il prezzo. I mercati delle criptovalute spesso utilizzano grandi quantità di leva, quindi i cambiamenti nell’OI possono rivelare quando il posizionamento sta diventando affollato. Un rapido aumento dell’open interest, insieme a un movimento di prezzo relativamente contenuto, può segnalare che la leva si sta accumulando sotto il mercato. Se il prezzo si muove improvvisamente contro quelle posizioni, le liquidazioni forzate possono accelerare il movimento. Ecco perché i trader spesso esaminano l’OI insieme ai tassi di finanziamento, alle liquidazioni e all’azione dei prezzi, piuttosto che usarlo da solo.

Esempi Recenti di Open Interest

Esempi recenti mostrano come questa metrica venga utilizzata nella pratica. L’open interest di Dogecoin è salito oltre 1,4 miliardi di dollari mentre i trader aumentavano l’esposizione durante un tentativo di breakout. Un’altra impennata dell’open interest di DOGE ha evidenziato come l’attività crescente nei derivati possa accompagnare un momento più forte. Al contrario, XRP ha mostrato un’impostazione opposta: un recente reset della leva di XRP ha visto l’open interest diminuire insieme ai prezzi in calo, indicando che i trader stavano chiudendo o venendo costretti a uscire da posizioni con leva.

Conclusione

La distinzione è semplice: il volume misura quanto trading è avvenuto, mentre l’open interest misura quanto rimane aperto. Un mercato può quindi registrare un enorme volume giornaliero mentre l’OI cambia a malapena se le posizioni vengono costantemente aperte e chiuse. Al contrario, un OI in costante aumento può mostrare che il capitale rimane nel mercato dei derivati piuttosto che semplicemente passarci attraverso.

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