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Il Giappone arresta due sospetti per una truffa di criptovalute da 81 milioni di yen

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Arresti per Truffa di Criptovalute in Giappone

La polizia giapponese ha arrestato due persone sospettate di aver collaborato con un gruppo di truffatori che si spacciava per poliziotti, rubando criptovalute per un valore di circa 81 milioni di yen da una donna sulla quarantina. FNN ha riportato il 25 settembre che la polizia ha arrestato Saki Okayama, 31 anni, e Mitsuki Minamisawa, 38 anni, accusandoli di essere coinvolti nel piano.

Il Piano della Truffa

Gli investigatori ritengono che il gruppo operasse dalla Cambogia, spacciandosi per agenti di polizia giapponesi per costringere le vittime a trasferire i propri beni. Alla vittima è stato detto che la sua carta bancaria era stata collegata a un’importante indagine sul riciclaggio di denaro.

“Un caso di frode aveva causato perdite per 600 miliardi di yen e circa 400 conti erano stati utilizzati per riciclare fondi.”

In Giappone, una donna ha perso l’equivalente di oltre 500.000 dollari in criptovalute dopo che dei falsi poliziotti le hanno chiesto di trasferire i suoi fondi per “provare la sua innocenza”. La truffa sarebbe stata orchestrata da un call center in Cambogia.

Dettagli dell’Indagine

Il piano è iniziato con una telefonata da un uomo che affermava di rappresentare la Polizia Prefetturale di Osaka. Il chiamante ha detto alla donna che la sua carta appariva tra i conti collegati alla presunta indagine sul riciclaggio di denaro. Il chiamante ha poi affermato che era vicina all’arresto e che doveva “provare la sua innocenza”.

La polizia sostiene che la falsa accusa abbia infine portato la vittima a trasferire criptovalute per un valore di circa 81 milioni di yen. I beni sono stati valutati a circa 515.000 dollari utilizzando il tasso di cambio citato nei rapporti sul caso.

Statistiche sulle Frodi in Giappone

Le perdite note da casi di frode che coinvolgono i due sospetti hanno raggiunto circa 240 milioni di yen, secondo FNN. La polizia sospetta che il gruppo mantenesse la propria base operativa in Cambogia, a più di 4.000 chilometri dal Giappone.

Le autorità hanno registrato 5.422 casi fino alla fine di luglio, con perdite finanziarie aumentate del 25,7%. I piani di truffa da falsi poliziotti sono quindi rimasti una delle forme di frode più costose in Giappone.

“Le truffe da falsi poliziotti hanno causato perdite per 61,71 miliardi di yen nei primi sette mesi del 2026.”

Misure di Sicurezza e Prevenzione

I regolatori giapponesi hanno rafforzato i controlli sui proventi delle frodi che si muovono attraverso gli scambi di criptovalute. L’Agenzia per i Servizi Finanziari del Giappone e l’Agenzia Nazionale di Polizia hanno chiesto agli scambi di considerare ritardi nei prelievi e controlli più rigorosi sugli indirizzi dei portafogli appena registrati.

La polizia ha documentato casi ripetuti in cui gli impersonatori dicono alle vittime che sono sotto indagine, che esiste un mandato di arresto o che i loro soldi devono essere trasferiti per stabilire l’innocenza.

Conclusione

La polizia di Tokyo continua a indagare sull’organizzazione dietro l’ultimo caso, inclusi il presunto direttore cinese e le operazioni del gruppo con sede in Cambogia. FNN ha riportato che le perdite da frode confermate che coinvolgono i due sospetti arrestati ammontano attualmente a circa 240 milioni di yen.

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