Integrazione delle NEAR Chain Signatures e NEAR Intents
Infinex ha integrato le NEAR Chain Signatures e NEAR Intents, ampliando l’accesso cross-chain della piattaforma a asset come Bitcoin, Dogecoin e XRP, senza richiedere agli utenti di gestire manualmente ponti e portafogli separati.
Accesso all’infrastruttura di astrazione della catena di NEAR
Questa integrazione offre a Infinex l’accesso all’infrastruttura di astrazione della catena di NEAR, consentendo alle applicazioni di interagire con asset provenienti da più blockchain attraverso un’unica interfaccia. NEAR afferma che le Chain Signatures utilizzano una rete di calcolo multi-party sicura, gestita dai validatori di NEAR, per autorizzare le transazioni su catene esterne.
Vantaggi per gli utenti
Ciò significa che gli utenti possono accedere a asset che non risiedono nativamente sulla stessa catena, mantenendo l’esecuzione sottostante in gran parte invisibile all’utente. Attualmente, NEAR Intents collega 31 catene e oltre 100 asset, con il regolamento cross-chain che richiede tipicamente circa 30 secondi, secondo la documentazione del protocollo.
Funzionamento del sistema
Il sistema utilizza risolutori per competere e instradare le richieste degli utenti. Invece di chiedere agli utenti di scegliere manualmente un ponte, una catena sorgente e un percorso di esecuzione, gli utenti specificano il risultato desiderato e il protocollo gestisce il percorso.
La documentazione sul bridging di NEAR fornisce esempi specifici come BTC a TON, XRP a Arbitrum e DOGE a Base, dimostrando come asset provenienti da reti non EVM possano essere portati in altri ecosistemi attraverso un unico strato di instradamento.
Obiettivi di Infinex e NEAR
Questo rende l’integrazione di Infinex meno focalizzata sull’aggiunta di un altro ponte e più sulla possibilità di rendere asset come BTC, DOGE e XRP utilizzabili in un’ampia gamma di applicazioni on-chain. La questione più rilevante è la spinta di NEAR per diventare uno strato di esecuzione piuttosto che semplicemente un altro Layer 1.
Volume e liquidità universale
La sua rete di Intents ha già registrato oltre 30 miliardi di volume totale su 35 catene, mentre il protocollo si definisce come uno strato di liquidità universale per portafogli, app DeFi e agenti AI. Questo modello si inserisce nel più ampio cambiamento verso un’infrastruttura cross-chain che riduce la dipendenza degli utenti dai flussi di lavoro tradizionali dei ponti.