Introduzione al CLARITY Act
Il Congressional Research Service ha identificato 11 categorie di attività crypto che il CLARITY Act, attualmente in discussione al Senato, consentirebbe alle organizzazioni bancarie e alle cooperative di credito statunitensi, inclusi l’underwriting e il trading di asset digitali.
Analisi delle attività consentite
Il 30 settembre, il Congressional Research Service ha pubblicato la sua analisi intitolata “Crypto and Bank-Permissible Activities”, esaminando come le versioni concorrenti dell’H.R. 3633 modificherebbero l’autorità delle banche di operare con asset digitali. Secondo il servizio di ricerca non partigiano, il disegno di legge proposto dal Senato renderebbe disponibili le 11 categorie di attività a tutte le organizzazioni bancarie e cooperative di credito, senza mantenere la distinzione attuale tra le attività condotte all’interno delle banche assicurate e quelle affidate a sussidiarie non bancarie.
Underwriting e Trading di Asset Digitali
Il rapporto identifica l’underwriting e il trading di asset digitali come esempi di permessi che supererebbero l’attuale autorità delle banche nei mercati di titoli comparabili. Attualmente, secondo il CRS, le banche possono sottoscrivere e trattare solo categorie limitate di titoli, inclusi strumenti emessi da governi federali e statali o dalle loro agenzie.
Versioni del Disegno di Legge
La versione approvata dalla Camera prevede che le banche possano utilizzare asset digitali o tecnologia blockchain per svolgere attività già consentite dalla legge, secondo l’analisi del CRS. Inoltre, il testo della Camera autorizzerebbe alcune attività crypto per le società di holding finanziarie, consentendo tali servizi in sussidiarie non bancarie piuttosto che in sussidiarie bancarie assicurate.
Impatto su Bitcoin e Previsioni
Nel descrivere il potenziale impatto della proposta su Bitcoin, la Senatrice Cynthia Lummis ha sostenuto che la legislazione permetterebbe alle banche statunitensi di acquistare e detenere direttamente l’asset. Lummis ha anche previsto che la domanda risultante potrebbe spingere i prezzi “drasticamente” verso l’alto. Tuttavia, la sua previsione riguarda permessi che richiederebbero una legislazione per diventare legge.
Situazione Attuale del Disegno di Legge
Il 15 settembre, il Senato ha respinto la chiusura sulla mozione di procedere con l’H.R. 3633 con 49 voti contro 50, lasciando la misura al di sotto della soglia di 60 voti necessaria per aprire il dibattito. Questo risultato procedurale non ha costituito un voto finale sulla legislazione stessa. Sette senatori democratici che si sono opposti all’avanzamento della misura hanno successivamente descritto l’esito come “non la fine” e hanno affermato di rimanere impegnati nei negoziati.
Obiezioni delle Associazioni Bancarie
Otto associazioni bancarie hanno chiesto ai legislatori di rivedere le disposizioni relative agli incentivi pagati ai detentori di stablecoin. Come riportato da crypto.news il 14 settembre, i gruppi hanno contestato le disposizioni sui premi delle stablecoin, sostenendo che i pagamenti simili agli interessi sui depositi potrebbero incoraggiare i clienti a ritirare fondi dalle banche. Le associazioni hanno affermato che “i depositi sono la base del sistema bancario”.
Preoccupazioni dei Procuratori Generali
Separatamente, 17 procuratori generali statali hanno contestato disposizioni che avrebbero potuto indebolire l’applicazione delle normative statali sui titoli e ostacolare gli sforzi per perseguire frodi crypto. La coalizione, guidata dal procuratore generale di New York Letitia James, ha affermato che l’autorità aggiuntiva per far rispettare le restrizioni sui conflitti di interesse dei funzionari pubblici non ha risolto le sue preoccupazioni riguardo alla registrazione dei titoli.
Implementazione del GENIUS Act
Mentre la legislazione sulla struttura di mercato rimane bloccata, la Federal Reserve ha continuato a implementare il già approvato GENIUS Act, che ha stabilito un quadro federale per le stablecoin di pagamento. Nella sua annuncio del 24 settembre, la Fed ha dichiarato che la sua prima proposta richiederebbe agli emittenti supervisionati di coprire completamente le stablecoin in circolazione con asset consentiti, inclusi buoni del Tesoro a breve termine e altri investimenti liquidi.
Obblighi di Identificazione e Screening
Per le aziende crypto statunitensi coperte, il voto fallito del Senato non ha rimosso gli obblighi di identificazione dei clienti, screening delle sanzioni o segnalazione di attività sospette. Secondo Fernando Castellanos, responsabile globale degli asset digitali e delle banche sponsor di Prove, il CLARITY Act affrontava principalmente la struttura di mercato e non avrebbe sostituito i doveri già imposti ai sensi del Bank Secrecy Act.
Considerazioni Finali
Le cooperative di credito che considerano l’emissione di stablecoin devono affrontare vincoli specifici, come il trattamento delle riserve ai sensi dei limiti di investimento delle organizzazioni di servizio delle cooperative di credito. L’associazione ha chiesto alla NCUA di chiarire che le riserve impegnate dalle cooperative di credito proprietarie non dovrebbero contare contro il limite di investimento aggregato del 1% applicabile.