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Il Comitato per la Sicurezza Nazionale della Camera apre un’udienza su frodi crypto ed estorsione digitale da parte di reti criminali transnazionali

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Frodi Crypto a Capitol Hill

La notizia più urgente riguardante le frodi crypto a Capitol Hill è giunta martedì, quando il Comitato per la Sicurezza Nazionale della Camera ha tenuto un’udienza congiunta della sottocommissione per esaminare come le organizzazioni criminali transnazionali utilizzino frodi crypto, truffe online ed estorsione digitale per derubare gli americani.

Dettagli dell’Udienza

Le notizie sulle frodi crypto hanno raggiunto il Congresso martedì mattina, quando le Sottocommissioni sulla Sicurezza delle Frontiere e sull’Applicazione della Legge e sulla Cybersecurity e Protezione delle Infrastrutture si sono riunite nella Stanza 310 dell’Ufficio della Camera dei Rappresentanti per un’udienza congiunta intitolata “Truffe Online, Frodi Crypto ed Estorsione Digitale: Un’Esaminazione di Come le Reti Criminali Transnazionali Prendono di Mira gli Americani”.

Cynthia Kaiser, vicepresidente senior del Halcyon Ransomware Research Center, ha testimoniato come esperta, fornendo un contesto tecnico su come le reti criminali utilizzino strumenti di estorsione digitale insieme a schemi di frode sugli investimenti in crypto per massimizzare le perdite delle vittime e minimizzare la tracciabilità.

Aumento delle Frodi

L’udienza si basa su un aumento documentato dell’attività criminale transnazionale. Il rapporto IC3 dell’FBI ha registrato 859.532 denunce di frode nel 2024, con perdite totali di 16,6 miliardi di dollari. Le frodi sugli investimenti, prevalentemente schemi di “pig butchering” operati dal Sud-est asiatico, hanno causato 5,8 miliardi di dollari di quel totale. Le vittime di età pari o superiore a 60 anni hanno subito le perdite più elevate rispetto a qualsiasi altra fascia di età.

Operazioni Criminali

Le reti al centro dell’udienza non sono organizzazioni disorganizzate; sono operazioni industriali con immobili, strutture aziendali e relazioni bancarie internazionali. Il Rapporto sulla Criminalità Crypto 2026 di Chainalysis ha documentato che il Gruppo Huione ha ricevuto 39,6 miliardi di dollari in transazioni solo nel 2025, dopo che FinCEN lo ha designato come una preoccupazione primaria per il riciclaggio di denaro ai sensi del USA PATRIOT Act.

Il Prince Group, un’organizzazione criminale transnazionale con sede in Cambogia che gestisce complessi di truffe legate al lavoro forzato, è stata sanzionata da OFAC nell’ottobre 2025, con 146 obiettivi designati in tutta la rete.

Modello di Frode e Risposta delle Autorità

Il modello di “pig butchering” è lo schema dominante: i truffatori costruiscono fiducia con le vittime nel corso di settimane o mesi attraverso relazioni false, prima di indirizzarle verso piattaforme di investimento crypto fraudolente. Una volta che i fondi vengono depositati, le piattaforme chiudono. I proventi si muovono attraverso società di comodo, portafogli crypto e reti professionali di riciclaggio di denaro con sede nel Sud-est asiatico, prima di essere convertiti o consolidati.

TRM Labs ha scoperto che queste reti sono diventate sempre più professionali ogni anno, con strumenti di intelligenza artificiale che ora riducono il tempo necessario per costruire fiducia con le vittime.

Le autorità statunitensi hanno intensificato significativamente l’applicazione della legge. Hanno sequestrato oltre 61 milioni di dollari in Tether legati al “pig butchering” solo in North Carolina, e il sequestro del Prince Group nell’ottobre 2025, che ha coinvolto circa 127.271 Bitcoin, è stato descritto come il più grande sequestro finanziario nella storia americana fino a quel momento. I proventi illeciti totali sequestrati o confiscati nel 2025, legati all’attività di frode, hanno superato i 15 miliardi di dollari secondo Chainalysis.

Le Sfide Giuridiche e Legislative

La persistente sfida strutturale è la giurisdizione. Le reti criminali operano da paesi con deboli accordi di cooperazione nell’applicazione della legge. Le vittime trasferiscono fondi attraverso exchange crypto con sede negli Stati Uniti prima che il denaro raggiunga portafogli all’estero, rendendo l’on-ramp domestico il punto di intervento più accessibile.

Il Congresso sta considerando una legislazione che include il Dismantle Foreign Scam Syndicates Act, che stabilirebbe un gruppo di lavoro interagenzia e autorizzerebbe sanzioni mirate contro gli operatori dei complessi e i loro intermediari finanziari.

Conclusione

L’udienza è notevole per ciò che non fa: non inquadra la crypto stessa come il problema. L’attenzione è rivolta alle organizzazioni criminali transnazionali che sfruttano la tecnologia. Questa inquadratura è importante per l’ambiente normativo attorno al CLARITY Act e alla legislazione sulle stablecoin, dove l’industria ha sostenuto che regole chiare riducono l’uso illecito creando on-ramp regolamentati con forti requisiti di conformità. Un Congresso che tratta la crypto come uno strumento di crimine scriverà una legislazione diversa rispetto a uno che la considera un’infrastruttura sfruttata da criminali che altrimenti utilizzerebbero altri sistemi di pagamento.

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