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La Cina richiede un inasprimento della repressione contro la corruzione legata alle criptovalute

Il Partito Comunista Cinese sollecita un'iniziativa contro la corruzione legata alle criptovalute e alla blockchain, concentrandosi su tangenti e movimenti finanziari illeciti.

La Cina richiede un inasprimento della repressione contro la corruzione legata alle criptovalute

Richiesta di Azioni Contro la Corruzione

Il Partito Comunista Cinese ha richiesto azioni più severe contro la corruzione che coinvolge criptovalute, tecnologia blockchain e trasferimenti finanziari transfrontalieri, in base a una risoluzione adottata dal suo Comitato Centrale il 29 ottobre.

Dettagli della Risoluzione

Secondo la risoluzione ufficiale, pubblicata da Xinhua il 1° novembre, il partito desidera che gli investigatori perseguano funzionari che utilizzano beni digitali e accordi finanziari nascosti per ricevere tangenti o spostare ricchezze illecite. Il documento colloca le valute virtuali accanto alle transazioni basate su internet, al capitale transfrontaliero e alla blockchain come canali che richiedono un'applicazione più forte delle misure anti-corruzione.

Misure Contro la Corruzione

Il Partito Comunista Cinese chiede di combattere risolutamente la corruzione commessa tramite internet, valute virtuali, capitale transfrontaliero e blockchain, secondo una risoluzione adottata durante la Quinta Sessione Plenaria del 20° Comitato Centrale, tenutasi a Pechino dal 26 al 29 ottobre.

Sotto la Sezione VII, intitolata "Prendere Misure Decise e Integrate contro la Corruzione", il partito chiede indagini su comportamenti scorretti che coinvolgono funzionari, imprenditori e intermediari che aiutano a nascondere pagamenti illeciti.

Tra le attività identificate ci sono ricompense ritardate per abuso di ufficio, beni controllati segretamente tramite terzi e accordi che coinvolgono agenti che mascherano transazioni illecite come affari legittimi. Il documento chiede specificamente di combattere la corruzione condotta tramite valute virtuali e blockchain, estendendo la sua attenzione a metodi finanziari che possono spostare beni senza fare completamente affidamento sui canali bancari convenzionali.

Indagini e Cooperazione Internazionale

I funzionari sono istruiti a indagare sia sulle persone che ricevono tangenti sia su quelle che le offrono. La risoluzione pone particolare attenzione sui funzionari di alto livello, i loro familiari e associati, così come sui funzionari più giovani accusati di abuso delle loro posizioni.

Il partito ha diretto gli investigatori a esaminare casi di collusione tra governo e imprese, uso improprio di fondi pubblici e individui che cercano ricompense finanziarie dopo aver lasciato l'incarico. Oltre alla corruzione domestica, la risoluzione chiede una cooperazione più stretta con le autorità estere per perseguire i fuggitivi e recuperare beni trasferiti al di fuori della Cina.

Controlli sulle Criptovalute

Questo segue sforzi precedenti da parte dei regolatori finanziari cinesi per identificare il riciclaggio di denaro legato a transazioni di criptovalute. A giugno, crypto.news ha riportato sulla campagna anti-riciclaggio della Cina, che ha identificato le valute virtuali, le reti bancarie sotterranee e i trasferimenti all'estero tra le priorità di applicazione.

La Banca Popolare Cinese ha dichiarato che le autorità hanno ampliato le indagini su organizzazioni professionali di riciclaggio e reti criminali che utilizzano accordi di pagamento non convenzionali. I regolatori cinesi hanno precedentemente avvertito che alcune transazioni di beni digitali possono complicare l'identificazione dei clienti e la tracciabilità del denaro trasferito oltre confine.

Regolamenti Aggiornati

L'ultima risoluzione del partito non identifica particolari scambi di criptovalute, stablecoin o metodi di transazione per ulteriori restrizioni. Sebbene USDT possa essere utilizzato nei trasferimenti transfrontalieri, il testo non nomina specificamente Tether, luoghi di trading offshore o rivenditori di criptovalute over-the-counter.

La Cina ha mantenuto limiti rigorosi sul trading di criptovalute e servizi finanziari correlati per diversi anni, con i regolatori che hanno rinforzato tali restrizioni a febbraio 2026. La Banca Popolare Cinese e altri sette dipartimenti governativi hanno emesso regolamenti aggiornati che coprono le transazioni di criptovalute, l'emissione non autorizzata di token e alcune attività che coinvolgono beni del mondo reale tokenizzati.

Conclusioni e Prospettive Future

Sotto queste regole, Bitcoin, Ethereum e stablecoin come USDT non hanno lo stesso status legale della valuta sovrana della Cina. Le autorità vietano alle imprese di fornire servizi di trading di criptovalute non autorizzati ai clienti della Cina continentale, inclusi alcuni servizi offerti da aziende estere.

La risoluzione di ottobre istruisce le autorità disciplinari a sviluppare sistemi di supervisione digitale e piattaforme di big data per monitorare l'esercizio del potere pubblico. Chiede anche una coordinazione più forte tra le agenzie disciplinari e altri dipartimenti governativi, insieme a indagini continue sui familiari, associati e intermediari di funzionari corrotti.

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