Tassazione delle Criptovalute in Corea del Sud
La Corea del Sud ha confermato che il reddito tassabile derivante dalle criptovalute, guadagnato attraverso scambi esteri e portafogli privati, sarà soggetto a una tassa del 22% sugli asset digitali, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2027. Digital Asset ha riportato il 20 agosto, citando le risposte del governo fornite al deputato del People Power Party, Kim Sang-hoon.
Dettagli sulla Tassazione
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Servizio Nazionale delle Entrate hanno affermato che la posizione o il metodo di custodia di un asset digitale non influenzerà la tassabilità del reddito derivante dal suo trasferimento o prestito. Sotto l’attuale quadro normativo, il reddito da asset digitali sarà classificato come altro reddito, con una deduzione base annuale di 2,5 milioni di won. Il reddito che supera tale soglia sarà soggetto a una tassa nazionale del 20%, che salirà a un’aliquota massima combinata del 22% dopo l’applicazione della tassa sul reddito locale.
Obbligo di Segnalazione
Il governo ha anche confermato che la tassa dovrebbe entrare in vigore secondo il programma previsto, nonostante il People Power Party continui a chiedere la sua abolizione o un ulteriore rinvio. Il Servizio Nazionale delle Entrate ha dichiarato che il reddito guadagnato dai residenti sudcoreani attraverso il trasferimento o il prestito di asset digitali rimarrà tassabile, indipendentemente dal fatto che gli asset siano detenuti su uno scambio estero o in un portafoglio privato.
“Il trattamento fiscale non dipende dalla provenienza nazionale o estera del reddito.”
Le transazioni effettuate tramite portafogli privati saranno trattate secondo lo stesso principio. Questa posizione separa la responsabilità fiscale di un investitore dalla capacità del governo di ottenere registri delle transazioni. L’auto-custodia può rendere più difficile il monitoraggio delle transazioni, ma secondo l’agenzia fiscale, non elimina l’obbligo di segnalare il reddito tassabile.
Regole e Normative
Nel gennaio 2024, crypto.news ha riportato che il NTS non considerava gli asset detenuti in portafogli non custodial come MetaMask soggetti a segnalazione di conti finanziari esteri, poiché un fornitore di portafogli esteri non controlla gli asset. Le autorità fiscali hanno riconosciuto che far rispettare la regola per i portafogli privati potrebbe rivelarsi difficile, poiché gli utenti possono creare un gran numero di indirizzi senza fare affidamento su un intermediario centralizzato.
Per affrontare la questione, l’agenzia prevede di introdurre programmi di tracciamento e analisi delle transazioni come parte degli sforzi per ridurre le lacune nell’applicazione fiscale. La crypto auto-custodita è già diventata un problema di applicazione separato per le autorità coreane.
Supervisione delle Attività Crypto
A luglio, i funzionari fiscali hanno proposto modifiche al Codice di Procedura Penale per stabilire procedure per il sequestro di asset digitali controllati tramite chiavi private, inclusi requisiti di mandato e portafogli supervisionati dal tribunale per la conservazione degli asset sequestrati. Per la crypto detenuta o scambiata tramite piattaforme estere, il NTS prevede di ottenere informazioni utilizzando il sistema di segnalazione dei conti finanziari esteri della Corea del Sud e il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF).
Il CARF è stato sviluppato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico per supportare gli scambi automatici di informazioni sulle transazioni crypto tra le giurisdizioni fiscali partecipanti. Questo framework è progettato per dare alle autorità fiscali accesso a informazioni che altrimenti potrebbero rimanere al di fuori dei sistemi di segnalazione nazionali.
Preparativi per l’Attuazione
Il Ministero delle Finanze ha ribadito che la tassazione degli asset digitali dovrebbe iniziare nel 2027 secondo il principio fiscale di base che il reddito dovrebbe essere tassato dove si genera. I funzionari hanno affermato che continueranno a rivedere gli standard di attuazione dettagliati e le procedure di amministrazione fiscale per assicurarsi che il sistema sia pronto per l’inizio programmato.
Il NTS ha completato lo sviluppo di un sistema di gestione delle fonti fiscali e sta costruendo un sistema di analisi integrato per supportare l’applicazione. I preparativi hanno anche coinvolto le principali piattaforme di trading domestiche del paese.
Controversie e Opposizioni
La data del 2027 è seguita da diversi rinvii al regime fiscale crypto della Corea del Sud. La tassa è stata introdotta attraverso emendamenti alla Legge sul Reddito, ma è stata ripetutamente rinviata mentre i legislatori dibattevano sull’infrastruttura di segnalazione, i carichi per gli investitori e l’ammontare della deduzione base.
Il People Power Party ha introdotto una legislazione a marzo per cercare di abolire la tassa prevista, sostenendo che applicare l’imposta sugli asset digitali mentre altre forme di reddito da investimento ricevono un trattamento diverso crea un onere ingiusto per gli investitori in crypto.
“Una petizione pubblica separata che chiedeva l’abrogazione ha successivamente superato le 50.000 firme, innescando una revisione da parte di un comitato dell’Assemblea Nazionale a maggio.”
Tuttavia, il governo ha continuato a prepararsi per l’attuazione, mentre non è emersa alcuna chiara opposizione all’inizio programmato da parte del partito di governo.
Conclusioni
Non tutte le forme di reddito da crypto hanno ricevuto un trattamento fiscale finale. Il Ministero delle Finanze e il NTS hanno affermato di essere ancora in fase di revisione su come il quadro fiscale dovrebbe applicarsi agli asset digitali ottenuti tramite staking, prestiti, airdrop e hard fork. Le autorità hanno affermato che gli asset che qualificano come beni o premi ai sensi della Legge sul Reddito possono essere tassati come altro reddito.
Per ora, il governo non ha fornito una stima di quanto reddito potrebbe generare la tassa sugli asset digitali. Sia il Ministero delle Finanze che il NTS hanno detto all’ufficio di Kim che produrre una stima ragionevole o una proiezione delle entrate fiscali attese rimane difficile.