Il Veto del Presidente Nawrocki sulla Legge delle Criptovalute
Il Sejm della Polonia ha mancato di 25 voti la possibilità di superare il terzo veto del Presidente Karol Nawrocki su una legge di regolamentazione delle criptovalute, con 241 legislatori che hanno sostenuto la misura contro i 266 richiesti. La Radio Polacca ha riportato il 4 settembre che la camera bassa della Polonia non è riuscita a far passare nuovamente la legge sulle criptovalute dopo che il Presidente Nawrocki ha rifiutato di firmarla per la terza volta.
Dettagli del Voto
Dei 442 legislatori presenti, 241 hanno votato per superare il veto del presidente, 198 si sono opposti alla mozione e tre si sono astenuti. La legge polacca richiedeva il supporto di tre quinti dei legislatori, con almeno la metà dei 460 membri del Sejm presenti, fissando la soglia a 266 voti. Un superamento avrebbe obbligato Nawrocki a firmare la legislazione.
Contenuto della Legge
La legge avrebbe designato l’Autorità di Vigilanza Finanziaria Polacca, nota come KNF, come regolatore delle criptovalute del paese. Le sue disposizioni erano progettate per supportare l’implementazione da parte della Polonia del Regolamento dell’Unione Europea sui Mercati in Cripto-Asset, noto come MiCA.
Posizione del Presidente Nawrocki
Nawrocki ha dichiarato di sostenere regole per il settore, ma considera la versione del governo troppo restrittiva. Quando ha respinto la legislazione l’11 giugno, il presidente ha affermato che i legislatori avevano affrontato solo uno dei 16 cambiamenti proposti dal suo ufficio.
“Una cattiva legge non diventa una buona legge semplicemente perché viene approvata cento volte,”
ha dichiarato Nawrocki in una dichiarazione video annunciando il terzo veto.
Critiche e Proposte Alternative
Secondo il presidente, la legge potrebbe imporre oneri eccessivi alle aziende di criptovalute polacche e incoraggiare alcune imprese a operare da altre giurisdizioni. Ha anche accusato la coalizione di governo di restituire ripetutamente legislazioni che non risolvevano le obiezioni sollevate durante i precedenti turni. Nawrocki ha presentato una proposta separata che il suo ufficio ha descritto come offrente garanzie più forti contro frodi e crimine finanziario senza imporre gli stessi costi alle aziende legittime.
Storia dei Tentativi Legislativi
L’ultima sconfitta segue due precedenti tentativi del governo del Primo Ministro Donald Tusk di approvare un quadro domestico per le criptovalute. Come riportato in precedenza da crypto.news, Nawrocki ha respinto la prima legge sul Mercato delle Cripto-Asset il 1° dicembre 2025. Le sue obiezioni includevano l’autorità proposta del regolatore di bloccare siti web legati alle criptovalute e i costi che le aziende potrebbero affrontare ai sensi della legge.
Contesto Politico e Accuse
Prima del voto del 4 settembre, Tusk ha esortato i legislatori a superare il veto di Nawrocki e ha fatto riferimento a un’indagine che coinvolgeva l’exchange Zondacrypto, ora defunto. La Radio Polacca ha riportato che Tusk ha letto parti della testimonianza di un testimone che implicava l’ex Ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro. Secondo la testimonianza presentata dal primo ministro, Ziobro avrebbe promesso di fermare il caso Zondacrypto se fosse tornato al potere.
Implicazioni per il Mercato delle Criptovalute
Per i lettori statunitensi, il voto della Polonia non cambia l’accesso a scambi americani, fondi di criptovalute o altri prodotti di investimento regolamentati negli Stati Uniti. La misura polacca riguarda l’applicazione domestica di un quadro normativo dell’UE e i poteri disponibili per la KNF.
Conclusione
La situazione legislativa in Polonia continua a evolversi, con il governo e il presidente che cercano di trovare un equilibrio tra regolamentazione e supporto per il settore delle criptovalute. La proposta della SEC negli Stati Uniti, che si concentra sulle offerte di titoli, rappresenta un approccio diverso rispetto alla legislazione polacca.