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L’Argentina forma i pubblici ministeri per rintracciare e sequestrare beni in criptovaluta

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Formazione sui Beni Virtuali in Argentina

L’Ufficio del Pubblico Ministero dell’Argentina ha avviato un programma di formazione per pubblici ministeri, funzionari e personale, finalizzato al rintracciamento, all’analisi e al sequestro di beni virtuali. Le criptovalute stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle indagini penali in tutto il paese.

Corso Specializzato del MPF

Il Ministerio Público Fiscal (MPF) ha organizzato un corso specializzato intitolato “Beni Virtuali: Analisi Finanziaria, Rintracciamento, Rilevamento e Sequestro” come parte del suo programma accademico opzionale. Le sessioni si sono svolte a distanza il 19 agosto e il 2 settembre, riservate a dipendenti, funzionari e magistrati dell’istituzione.

La formazione si è concentrata sulle competenze tecniche necessarie quando i beni digitali diventano parte di indagini finanziarie o penali. Carmen Chena, avvocato specializzato in controlli anti-riciclaggio, ha guidato le sessioni tramite Zoom.

Contenuti del Corso

Il programma ha trattato l’analisi finanziaria dei portafogli digitali, il rintracciamento delle criptovalute, il recupero dei beni e le procedure legali disponibili per limitare o sequestrare fondi digitali. Il corso ha iniziato analizzando i cambiamenti nei metodi di recupero dei beni introdotti dalle criptovalute, per poi passare all’analisi finanziaria e patrimoniale dei portafogli digitali.

I partecipanti hanno studiato il quadro giuridico nazionale dell’Argentina e le normative internazionali che regolano i beni virtuali, esaminando anche la struttura dell’ecosistema delle criptovalute.

Rintracciamento delle Criptovalute

Il rintracciamento delle criptovalute è già diventato parte di diversi importanti casi argentini, richiedendo agli investigatori di seguire le transazioni attraverso portafogli, reti blockchain e scambi. A luglio, un giudice argentino ha ordinato l’identificazione delle persone dietro 25 portafogli di criptovalute collegati all’indagine $LIBRA, ordinando il congelamento dei beni legati a quegli indirizzi.

“Gli investigatori hanno ricostruito movimenti che coinvolgevano milioni di dollari attraverso diverse reti blockchain.”

Un rapporto del Dipartimento Tecnico di Cybercrime della Polizia Federale Argentina ha rivelato che quattro degli otto portafogli identificati come appartenenti al Libra Team avevano consolidato fondi in un unico indirizzo. Le autorità hanno successivamente rintracciato 498.539 USDT trasferiti attraverso un protocollo cross-chain a un portafoglio sulla rete Tron.

Indagini e Sviluppi Recenti

Il caso $LIBRA ha fornito agli investigatori argentini un esempio recente del lavoro tecnico necessario quando i beni crypto si muovono attraverso diversi indirizzi e piattaforme di trading. Crypto.news ha precedentemente riportato che gli investigatori stavano esaminando circa 8,2 milioni di dollari che erano rimasti inattivi prima di muoversi nuovamente a maggio attraverso portafogli sotto scrutinio giudiziario.

L’indagine è scaturita dal lancio di LIBRA nel febbraio 2025, un token promosso sui social media dal presidente argentino Javier Milei. Il suo prezzo è aumentato rapidamente dopo il post di Milei, per poi crollare, innescando indagini penali e civili sulle persone coinvolte nel progetto.

“Le registrazioni telefoniche esaminate dai pubblici ministeri hanno mostrato che Milei aveva avuto sette chiamate con un imprenditore collegato a LIBRA intorno al momento del suo post sui social media.”

Milei ha negato qualsiasi illecito, affermando che il suo coinvolgimento era limitato alla condivisione di informazioni su quello che intendeva essere un progetto privato a sostegno dell’economia argentina.

Rinforzo delle Normative e Collaborazioni

Le aziende crypto che operano in Argentina hanno affrontato un sistema di registrazione e conformità più definito, mentre le autorità portano i fornitori di beni virtuali all’interno delle strutture di supervisione finanziaria esistenti. La Commissione Nazionale per i Titoli, conosciuta localmente come CNV, mantiene il registro dei fornitori di servizi di beni virtuali del paese.

Le aziende registrate sono soggette a obblighi di reporting e conformità che coinvolgono l’Unità di Informazione Finanziaria dell’Argentina e altre autorità competenti. Allo stesso tempo, l’attività delle criptovalute si è estesa a prodotti sviluppati da gruppi finanziari tradizionali.

Conclusione

La formazione del MPF arriva mentre l’uso delle criptovalute rimane sostanziale in Argentina. Le stablecoin hanno rappresentato il 94% del volume di trading di criptovalute denominato in pesos, secondo dati pubblicati da a16z Crypto il 30 agosto. L’analisi ha stimato che circa uno su cinque argentini utilizza criptovalute, mentre i download delle 15 principali applicazioni crypto del paese sono aumentati del 93% nel 2024 rispetto all’anno precedente.

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