Introduzione
Le aziende crypto sudafricane hanno messo in pausa affari per un valore di almeno R2,2 miliardi a causa delle proposte di regolamentazione sui controlli dei cambi, che minacciano di limitare l’uso degli asset digitali nelle transazioni transfrontaliere, secondo fonti vicine alla questione.
Impatto delle Proposte Regolatorie
Fonti informate sulle transazioni hanno riferito che almeno tre affari sono stati sospesi direttamente a causa delle proposte di cambiamento normativo. Questi includono un investimento da parte di una società di private equity e transazioni destinate a supportare la formazione di capitale per piccole imprese e la gestione della tesoreria aziendale.
I partecipanti del settore hanno avvertito che il quadro normativo proposto potrebbe spingere alcune attività legittime legate agli asset digitali all’estero o verso canali informali. Alcuni dirigenti stanno considerando azioni legali se le regole vengono adottate senza cambiamenti significativi.
Il Mercato Crypto in Sudafrica
Il Sudafrica è il secondo mercato di asset crypto più grande in Africa, dove le stablecoin sono sempre più utilizzate dalle aziende per trasferire fondi tra operazioni regionali. Le aziende hanno utilizzato le stablecoin per rimpatriare profitti e ricevere dividendi da filiali in mercati africani dove l’accesso a valute forti può essere limitato.
L’USDT di Tether è diventata la stablecoin preferita per tali operazioni in Sudafrica. Le transazioni on-chain di USDT attraverso tre delle più grandi borse crypto autorizzate del paese hanno raggiunto quasi R27 miliardi nell’anno fino ad aprile, secondo i dati della banca centrale.
Regolamentazione e Normative
Il Sudafrica non riconosce gli asset crypto come moneta legale. La Banca di Riserva del Sudafrica ha precedentemente identificato gli asset digitali come un rischio emergente per la stabilità finanziaria e ha monitorato l’attività mentre l’uso delle stablecoin si espande a livello internazionale.
I regolatori stanno ora cercando di integrare gli asset crypto all’interno di un sistema di flusso di capitale costruito attorno alla Legge sulle Valute e i Cambi, una legislazione che risale a circa novant’anni fa. Il Tesoro Nazionale ha pubblicato per la prima volta il suo quadro proposto ad aprile come parte di una ristrutturazione del regime di gestione dei flussi di capitale del paese.
Dettagli delle Nuove Regole
Come riportato in precedenza da crypto.news, il progetto classificherebbe formalmente gli asset crypto come capitale secondo le regole sul cambio estero del Sudafrica e estenderebbe i poteri di dichiarazione, approvazione e enforcement alle transazioni di asset digitali.
I funzionari hanno dichiarato che il quadro è destinato a migliorare la supervisione delle transazioni transfrontaliere, ridurre le opportunità di arbitraggio normativo e affrontare i flussi finanziari illeciti. Regole più dettagliate rilasciate ad agosto hanno delineato come funzionerebbero i trasferimenti di asset digitali sotto il sistema proposto.
Reazioni del Settore
Alcuni dirigenti di asset digitali hanno obiettato al processo, sostenendo che il progetto attuale non tiene adeguatamente conto delle presentazioni del settore. Fonti vicine alle loro preoccupazioni hanno affermato che i dirigenti vedono parti del quadro come sfavorevoli alla tecnologia utilizzata per ridurre i costi delle transazioni.
Se le normative procedono nella loro forma attuale, le aziende credono che potrebbero influenzare miliardi di rand di entrate fiscali generate dal settore e potenzialmente portare a sfide legali.
Considerazioni Fiscali e Future Prospettive
L’attività di stablecoin è diventata un’area di particolare attenzione mentre i regolatori valutano come i token legati al dollaro interagiscano con la valuta domestica e i controlli sui capitali. Una valutazione del Fondo Monetario Internazionale pubblicata ad agosto ha rilevato che le stablecoin legate al dollaro avevano guadagnato solo una limitata trazione in Sudafrica.
Il trattamento degli asset digitali da parte del Sudafrica va oltre i controlli sui capitali. L’Agenzia delle Entrate del Sudafrica ha pubblicato una bozza di linee guida a luglio che spiega come le regole fiscali esistenti si applicano alle transazioni crypto, piuttosto che proporre un regime fiscale separato.
Il governo deve ancora finalizzare le proposte di regole sui flussi di capitale dopo aver ricevuto commenti dall’industria, lasciando il quadro dettagliato soggetto a ulteriori considerazioni da parte del Tesoro Nazionale e della Banca di Riserva del Sudafrica.