Possesso di Bitcoin e Exchange
Possedere Bitcoin su un exchange non implica necessariamente che ci sia un wallet riservato esclusivamente a te. Questa distinzione diventa cruciale quando un exchange fallisce.
La Proprietà della Criptovaluta
Quando una piattaforma centralizzata detiene le chiavi private di un cliente, la risposta alla domanda “chi possiede la criptovaluta?” può dipendere dai termini dell’exchange, dalla modalità di detenzione degli asset e dal trattamento della proprietà dei clienti da parte del tribunale fallimentare.
Il crollo di Celsius ha evidenziato quanto possa essere drammatica questa distinzione: un tribunale fallimentare statunitense ha dovuto determinare la proprietà degli asset depositati nel suo programma Earn.
Nel caso peggiore, un cliente smette di essere un soggetto in grado di prelevare monete e diventa un creditore con diritti nei confronti della società fallita.
Il Processo di Fallimento
Quando un exchange opera normalmente, un utente può depositare BTC, scambiarlo e prelevarlo quando desidera. Tuttavia, il fallimento interrompe questo sistema. I prelievi possono essere congelati mentre gli amministratori identificano asset, passività e diritti concorrenti.
I clienti potrebbero dover presentare o verificare richieste che rappresentano ciò che la piattaforma doveva loro al momento del fallimento. FTX fornisce un esempio concreto: i clienti hanno partecipato a un processo di richiesta formale, completando la verifica dell’identità e altri requisiti.
I titolari di richieste ammissibili sono infine diventati aventi diritto a distribuzioni secondo il piano di fallimento.
L’attuale sistema di richieste distingue ancora tra richieste ammissibili e contestate, richiedendo diversi passaggi prima del pagamento. Ciò significa che il fallimento non implica necessariamente che i clienti ricevano la stessa criptovaluta che hanno originariamente depositato; potrebbero invece ricevere contante o un’altra forma di recupero stabilita dal piano di ristrutturazione.
Separazione degli Asset
Una delle domande più importanti è se gli asset dei clienti siano stati legalmente e operativamente separati dalla proprietà dell’exchange. Se gli asset sono correttamente segregati e riconosciuti come proprietà dei clienti, potrebbe esserci un argomento più forte per sostenere che non dovrebbero semplicemente diventare parte del patrimonio fallimentare generale.
Se gli asset dei clienti sono stati accorpati, prestati, impegnati o altrimenti mescolati con quelli della società, il recupero può diventare molto più complicato. FTX ha illustrato il pericolo di una scarsa separazione: le prime divulgazioni fallimentari hanno mostrato importanti carenze tra wallet e conti fiat, descrivendo asset altamente mescolati e registri incompleti.
Importanza dei Termini di Custodia
Questo è anche il motivo per cui i termini di custodia sono fondamentali prima che un exchange fallisca. Due piattaforme possono presentare ai clienti interfacce di conto quasi identiche, ma creare relazioni legali molto diverse.
La prova delle riserve può essere utile, ma non risponde a ogni domanda di fallimento. Molti exchange ora pubblicano saldi dei wallet e utilizzano strumenti crittografici per dimostrare che le passività dei clienti sono coperte da asset.
I recenti rapporti sulla prova delle riserve mostrano come gli exchange possano divulgare i rapporti di riserva per BTC, ETH e stablecoin.
Tuttavia, mostrare gli asset non è equivalente a dimostrare la solvibilità complessiva. Un exchange può detenere una quantità sostanziale di criptovaluta mentre ha anche prestiti, passività aziendali o altre obbligazioni che non sono evidenti da uno snapshot del wallet.
Rischi di Custodia Personale
Ecco perché i regolatori hanno precedentemente avvertito che la prova delle riserve da sola potrebbe non fornire informazioni sufficienti per determinare se una società può soddisfare tutte le proprie passività. Spostare la criptovaluta in un wallet dove l’utente controlla le chiavi private elimina il rischio che un fallimento dell’exchange congeli quegli asset, ma sostituisce il rischio di controparte con il rischio di custodia personale.
Perdere la frase seed o inviare asset in modo errato potrebbe significare che non ci sia alcun tribunale fallimentare, dipartimento di supporto o amministratore in grado di recuperarli.
Conclusione
La distinzione importante non è quindi semplicemente “exchange cattivo, auto-custodia buona”. Si tratta di comprendere chi controlla le chiavi, chi detiene legalmente gli asset e quali diritti avresti se il custode scomparisse domani.
Un fallimento di un exchange di criptovalute non implica automaticamente che ogni cliente perda tutto. I creditori di FTX, ad esempio, hanno continuato a ricevere distribuzioni anni dopo il crollo attraverso il processo di recupero formale.