Introduzione al Servizio di Trading di Criptovalute di Standard Chartered
Standard Chartered ha avviato un servizio di trading di criptovalute dedicato ai clienti facoltosi negli Emirati Arabi Uniti, permettendo agli investitori idonei di acquistare e vendere Bitcoin ed Ether direttamente attraverso i loro conti bancari esistenti. Secondo l’annuncio della banca, il servizio ha ricevuto l’approvazione dall’Autorità Regolamentare degli Attivi Virtuali di Dubai (VARA) e sarà inizialmente disponibile per i clienti professionisti negli Emirati Arabi Uniti.
Dettagli del Servizio
Questa offerta consente ai clienti di scambiare criptovalute senza la necessità di aprire conti su exchange separati o di impostare portafogli digitali personali. Standard Chartered gestirà la custodia e il regolamento all’interno del proprio ecosistema bancario. La banca ha descritto il lancio come il suo primo servizio di trading di criptovalute per clienti facoltosi a livello globale e la prima offerta di questo tipo da parte di una banca internazionale negli Emirati Arabi Uniti.
Collaborazione e Sviluppo del Servizio
Standard Chartered ha sviluppato il servizio grazie alla cooperazione tra le sue divisioni Wealth and Retail Banking e Corporate and Investment Banking, collaborando con Zodia Markets, un’azienda di attivi digitali sostenuta dal suo braccio di venture, SC Ventures. La banca prevede di espandere il servizio in altri mercati nel tempo, anche se non ha fornito un calendario né ha identificato i paesi sotto considerazione.
Modello Operativo e Sicurezza
Con il nuovo accordo, i clienti idonei possono acquistare e vendere Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH) utilizzando le loro relazioni bancarie esistenti con Standard Chartered. Il servizio utilizza un modello operativo a circuito chiuso, in cui la banca gestisce le transazioni, la custodia e il regolamento senza richiedere ai clienti di trasferire attivi attraverso portafogli esterni. Standard Chartered ha dichiarato che questa struttura è stata progettata per ridurre l’esposizione ai rischi associati ai portafogli di terze parti, fornendo al contempo custodia di livello istituzionale e salvaguardie operative.
Domanda per Attivi Digitali
“Con gli attivi digitali che entrano nelle conversazioni patrimoniali mainstream, i clienti stanno cercando sempre più non solo accesso, ma anche la sicurezza, la fiducia e la confidenza che derivano dall’investire attraverso un’istituzione regolamentata e fidata,” ha dichiarato Samir Subberwal, Global Head of Wealth Solutions, Retail Products, Data & Analytics di Standard Chartered.
Servizi Precedenti e Nuove Offerte
Prima di introdurre il trading diretto di criptovalute, Standard Chartered consentiva già ai clienti patrimoniali idonei di accedere a fondi negoziati in borsa di criptovalute attraverso la sua piattaforma di azioni cash. I suoi prodotti di investimento esistenti includevano prodotti strutturati e derivati over-the-counter che forniscono esposizione ai mercati delle criptovalute. Il nuovo servizio introduce transazioni dirette di BTC ed ETH in quella gamma di opzioni di investimento, con custodia e regolamento gestiti dalla banca.
Espansione e Futuro
L’ultima offerta di Standard Chartered negli Emirati Arabi Uniti segue una serie di servizi di criptovalute introdotti per clienti istituzionali negli ultimi due anni. Nel settembre 2026, la banca ha introdotto il trading spot istituzionale per Bitcoin ed Ether attraverso la sua filiale del Dubai International Financial Centre. Come riportato in precedenza da crypto.news, il servizio istituzionale consentiva ai clienti idonei di eseguire operazioni di BTC ed ETH consegnabili attraverso i canali di trading elettronico esistenti della banca e le interfacce di cambio estero.
Conclusione
Standard Chartered ha ottenuto l’approvazione per la licenza VARA, secondo il suo annuncio. Rola Abu Manneh, CEO della banca per gli Emirati Arabi Uniti, il Medio Oriente e il Pakistan, ha descritto il paese come una posizione naturale per il lancio a causa del suo ambiente normativo e dell’approccio all’innovazione degli attivi digitali. “Gli Emirati Arabi Uniti erano una scelta naturale per questo lancio, data l’approccio lungimirante del paese all’innovazione, il forte ambiente normativo e la crescente leadership negli attivi digitali,” ha affermato Abu Manneh.