Lobbying per Zcash e beni digitali
L’operazione di lobbying recentemente registrata include il CLARITY Act e due proposte fiscali sui beni digitali tra le questioni su cui intende fare pressione a Washington. Un gruppo di advocacy focalizzato su Zcash ha presentato domanda per fare lobbying nella capitale statunitense, intensificando gli sforzi dell’ecosistema delle criptovalute orientato alla privacy per influenzare la politica americana sui beni digitali.
Attività di lobbying di PGPZ
Pretty Good Policy for Zcash (PGPZ) ha avviato la sua attività di lobbying dal 1° ottobre, nominando il direttore esecutivo Divij Pandya come unico lobbista. La registrazione elenca il Digital Asset Market Clarity Act e due proposte fiscali sui beni digitali tra le sue attuali e future questioni di lobbying.
PGPZ è stata lanciata a giugno di quest’anno, evolvendosi da Pretty Good Policy for Crypto, che era stata avviata nel 2022 da Electric Coin Co. L’iniziativa ha organizzato tavole rotonde politiche a Washington e ha tenuto un briefing congressuale sulle tecnologie di crittografia nel 2023.
Obiettivi e dichiarazioni
Il fondatore di PGPZ e chief policy and regulatory officer di ZODL, Paul Brigner, ha dichiarato che l’obiettivo è “assicurarsi che Zcash abbia un impegno politico serio, organizzato e credibile a Washington.”
“I decisori politici stanno prendendo decisioni che influenzeranno se il denaro digitale che preserva la privacy possa esistere, essere utilizzato legalmente e servire l’interesse pubblico. PGPZ si occupa di garantire che Zcash sia compreso, rappresentato e difeso in quelle conversazioni,” ha aggiunto.
Finanziamento e aggiornamenti futuri
Ad agosto, i Zcash Community Grants hanno approvato un finanziamento di 750.000 dollari per sostenere il primo anno di attività di PGPZ.
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