Eugene Investment & Securities e BEATOZ: Un Accordo Innovativo
Eugene Investment & Securities ha firmato un accordo con la società blockchain BEATOZ per testare l’uso delle stablecoin nel regolamento delle sottoscrizioni di titoli tokenizzati. L’obiettivo è sviluppare un processo on-chain che copra sottoscrizione, pagamento e regolamento.
Dettagli dell’Accordo
Il memorandum d’intesa, firmato il 21 settembre, si concentrerà inizialmente su una prova di concetto che applica le stablecoin ai pagamenti delle sottoscrizioni per i titoli tokenizzati. Le aziende esamineranno se il lato del pagamento può essere spostato su un’infrastruttura blockchain, insieme ai registri dei titoli.
Attualmente, i sistemi di titoli tokenizzati possono registrare la proprietà e le modifiche nei diritti degli investitori on-chain, mentre i fondi delle sottoscrizioni continuano a muoversi attraverso conti bancari convenzionali. Eugene e BEATOZ pianificano di testare una struttura in cui le stablecoin gestiscono il lato dei pagamenti, creando un flusso unico basato su blockchain.
Ruoli e Collaborazione
Sotto l’accordo, Eugene contribuirà con la sua esperienza nelle operazioni di titoli e l’infrastruttura esistente per i titoli tokenizzati, mentre BEATOZ fornirà la sua tecnologia blockchain ibrida. Le aziende esamineranno congiuntamente dove le stablecoin potrebbero essere utilizzate nelle operazioni di titoli prima di decidere su potenziali connessioni infrastrutturali e sulla successiva cooperazione.
Eun Seok-hoon, capo della divisione innovazione AX di Eugene Investment & Securities, ha descritto l’accordo come un “primo passo” verso un’infrastruttura che collega i titoli tokenizzati e le stablecoin. “Utilizzeremo la nostra piattaforma esistente per l’emissione di titoli tokenizzati per trovare modi concreti per applicarla,” ha dichiarato Eun.
Contesto Normativo e Sviluppi Futuri
Eugene ha già un’infrastruttura che può essere utilizzata per la prova. La società di intermediazione ha costruito la sua piattaforma di titoli tokenizzati nel 2024 e ha partecipato a un progetto pilota di titoli tokenizzati gestito dal Korea Securities Depository nel 2025. Attualmente fa parte del consorzio di Hana Financial Group che lavora su una stablecoin denominata in won coreano.
La prova arriva mentre la Corea del Sud si prepara a incorporare formalmente i titoli tokenizzati nel suo sistema di mercati dei capitali regolamentati. Secondo quanto riportato, il paese ha delineato un piano di tokenizzazione in tre fasi, con la prima fase programmata per iniziare quando le modifiche all’Electronic Registration Act entreranno in vigore il 4 febbraio 2027.
Progetti e Collaborazioni in Corso
Fondi di mercato monetario privati selezionati e obbligazioni istituzionali dovrebbero diventare idonei per la tokenizzazione durante la prima fase, insieme ad azioni non quotate emesse attraverso strutture fiduciari e titoli di investimento frazionati offerti pubblicamente. Una fase successiva dovrebbe estendere la tokenizzazione ai titoli offerti pubblicamente, prima che la fase finale introduca un’infrastruttura di pagamento on-chain collegata alle stablecoin.
Le aziende finanziarie già autorizzate potranno gestire i titoli tokenizzati nell’ambito delle loro licenze. Gli emittenti qualificati potranno gestire i propri conti titoli, mentre i registri distribuiti serviranno come registri legalmente riconosciuti sotto il quadro modificato.
Il lavoro tecnico è stato portato avanti insieme ai cambiamenti normativi. Samsung SDS ha vinto un contratto all’inizio di quest’anno per costruire la piattaforma del Korea Securities Depository, che dovrebbe supportare i titoli tokenizzati quando il nuovo quadro entrerà in vigore.
Conclusioni e Prospettive
Eugene e BEATOZ non hanno divulgato un cronoprogramma per il completamento della loro prova di concetto sul regolamento delle stablecoin. Le aziende hanno dichiarato che i risultati determineranno l’integrazione potenziale dell’infrastruttura e la successiva cooperazione, mentre il loro lavoro iniziale si concentrerà sul test delle stablecoin per i pagamenti delle sottoscrizioni e sull’esame del loro possibile utilizzo in altre operazioni di titoli.