Impegno del G20 per la Regolamentazione degli Asset Digitali
I ministri delle finanze del G20 e i governatori delle banche centrali si sono impegnati a promuovere quadri normativi più chiari per gli asset digitali, mantenendo al contempo l’attenzione sulla stabilità finanziaria e sui rischi transfrontalieri. La Dichiarazione del Presidente del G20, emessa dopo l’incontro dei funzionari ad Asheville, Carolina del Nord, il 31 agosto e il 1 settembre, ha riconosciuto gli asset digitali come parte dell’innovazione finanziaria che potrebbe sostenere la crescita economica e lo sviluppo del settore privato.
Quadri Normativi e Supervisione
I funzionari hanno dichiarato che i paesi membri lavoreranno verso quadri normativi e di supervisione che forniscano percorsi definiti per l’innovazione finanziaria digitale, mantenendo la fiducia nei sistemi monetari e di pagamento.
“Ci impegniamo a promuovere quadri normativi e di supervisione responsabili ed efficaci che preservino la stabilità finanziaria, supportino la crescita economica e stabiliscano percorsi chiari per un’innovazione finanziaria digitale e di asset digitali sana,”
hanno affermato i funzionari.
Focus sugli Stablecoin
Questo impegno colloca la regolamentazione degli asset digitali all’interno del lavoro del G20 sulla modernizzazione della supervisione finanziaria, che copre la stabilità finanziaria, le nuove tecnologie e le infrastrutture di pagamento. Gli stablecoin hanno ricevuto un’attenzione specifica nella dichiarazione, mentre i funzionari del G20 attendono ulteriori lavori dal Financial Stability Board.
Il gruppo ha dichiarato di aspettarsi che l’FSB pubblichi risultati che coprano le implicazioni transfrontaliere degli accordi globali sugli stablecoin, insieme a lavori che esaminano le fonti di dati sugli stablecoin, la loro disponibilità e i potenziali problemi con le informazioni attualmente in possesso dei regolatori.
Coordinazione Normativa e Sviluppi Internazionali
La coordinazione normativa è avanzata altrove. Il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno concordato a luglio di perseguire una coordinazione più stretta sugli stablecoin, che copra standard normativi, pagamenti transfrontalieri e mercati finanziari tokenizzati. I funzionari dei due paesi hanno esaminato percorsi che potrebbero consentire agli stablecoin regolamentati emessi in una giurisdizione di accedere all’altro mercato.
La dichiarazione del G20 non ha proposto un sistema comune di licenze per gli stablecoin né ha fissato una scadenza per i paesi per adottare regole identiche. Il suo impegno si concentra invece sul promuovere quadri normativi nazionali, considerando opportunità e rischi che si estendono oltre confine.
Infrastruttura di Pagamento e Crimine Finanziario
I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali hanno riaffermato il loro impegno per la Roadmap del G20 per il miglioramento dei pagamenti transfrontalieri e hanno chiesto ai paesi di espandere gli orari di funzionamento dei sistemi di pagamento di grande valore. L’uso degli stablecoin si è sempre più intersecato con gli stessi problemi di pagamento.
Il crimine finanziario ha costituito un’altra parte dell’agenda degli asset digitali del G20. I funzionari hanno riaffermato il supporto per il Financial Action Task Force e hanno chiesto ai paesi con attività significative di asset virtuali di rendere l’attuazione efficace degli standard FATF una priorità.
Prossimi Incontri e Sviluppi Futuri
I ministri delle finanze del G20 e i governatori delle banche centrali sono programmati per incontrarsi di nuovo a Bangkok il 15 ottobre, prima che la presidenza statunitense si concluda con il Vertice dei Leader del G20 a Miami il 14 e 15 dicembre.