Proposta dell’ASIC per i Derivati in Asset Digitali
La proposta dell’ASIC prevede l’estensione dei limiti di leva e delle protezioni contro i saldi negativi a determinati derivati regolati in asset digitali. Il regolatore dei titoli australiano intende ampliare le salvaguardie per gli investitori al dettaglio, applicandole a specifici contratti di trading regolati in criptovalute.
Modifiche alle Regole sui Contratti per Differenza (CFD)
Lunedì, la Australian Securities and Investments Commission (ASIC) ha presentato una proposta per modificare le regole relative ai contratti per differenza (CFD), che consentono ai trader di speculare sui movimenti dei prezzi senza possedere l’asset sottostante. Le regole attuali riguardano principalmente contratti regolati in contante o tramite compensazione delle obbligazioni tra le parti.
L’ASIC desidera includere anche contratti regolati mediante trasferimento di asset digitali, inclusi quelli che seguono asset non-crypto, a condizione che soddisfino gli altri criteri per un CFD. Tuttavia, alcuni futures e opzioni crypto con scadenze fisse rimarranno esclusi dalle regole CFD.
Normativa Attuale e Protezioni per gli Investitori
Il quadro normativo attuale dell’Australia, introdotto nel 2021, limita la leva e richiede ai fornitori di chiudere le posizioni quando i fondi del conto scendono al di sotto di determinati livelli. La protezione contro il saldo negativo limita inoltre le perdite ai fondi presenti nel conto di trading CFD di un cliente.
Il regolatore sta cercando feedback sull’estensione e le modifiche proposte fino al 9 novembre.
Legislazione e Licenze per le Aziende Crypto
Separatamente, l’Australia ha approvato una legislazione ad aprile per includere le borse crypto e le piattaforme di custodia tokenizzate nel proprio quadro di licenze per i servizi finanziari, con il nuovo regime che entrerà in vigore il 9 aprile 2027.
L’ASIC ha anche richiesto alle aziende crypto che attualmente beneficiano di un’agevolazione temporanea ai sensi della legge esistente sui servizi finanziari di richiedere licenze entro il 30 settembre o di cercare modifiche alle loro licenze esistenti.
Correlato: L’Australia ha dichiarato di aver rimosso 45 registrazioni di crypto e rimesse nell’ultimo anno.
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