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Le megabanche giapponesi testano il primo stablecoin in yen congiunto: quale ruolo gioca XRP? – U.Today

prima di 13 ore
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Annuncio delle Megabanche Giapponesi

Le principali megabanche giapponesi (MUFG, Mizuho e SMBC), insieme a Mitsubishi UFJ Trust e TISI Inc., hanno ufficialmente annunciato il completamento con successo dei primi test congiunti di uno stablecoin in yen. Questo progetto pilota, supervisionato dalla Financial Services Agency (FSA) giapponese, ha visto i partner testare i pagamenti transfrontalieri per il colosso commerciale Mitsubishi Corporation.

Dettagli del Progetto Pilota

Gli stablecoin, emessi con lo status di “diritti beneficiari di fiducia”, hanno attraversato l’intero ciclo, dall’emissione al rimborso finale in valuta fiat, senza alcun fallimento. Il lancio commerciale del sistema è previsto prima della fine dell’attuale anno fiscale.

Contesto e Collaborazioni

Sebbene Ripple non sia menzionata ufficialmente nei documenti del consorzio, questo test è inevitabilmente interpretato nel contesto dell’ecosistema XRP Ledger (XRPL), poiché tutte e tre le megabanche hanno una lunga storia di integrazione con le tecnologie di Ripple. Qualsiasi iniziativa di blockchain bancaria in Giappone si basa in gran parte sulle fondamenta poste da questa rete nel corso degli anni.

Già nel 2017, MUFG, Mizuho e SMBC si erano unite a un consorzio bancario su larga scala sotto l’egida di SBI Ripple Asia, creato per implementare le tecnologie RippleNet per pagamenti istantanei nazionali e transfrontalieri.

Accordi Recenti e Innovazione

Questo legame istituzionale continua anche nella fase attuale. Recentemente, nell’ambito del programma di innovazione dell’infrastruttura finanziaria del Giappone, Mizuho Bank e il braccio d’investimento di SMBC hanno concluso accordi diretti con Ripple Labs per implementare un’infrastruttura di tokenizzazione di asset reali (RWA) e soluzioni DeFi istituzionali specificamente sull’XRP Ledger.

Strategie di Mercato e Futuro

Il lancio del proprio yen digitale sulla piattaforma Progmat (creata da MUFG sulla blockchain Avalanche) sembra essere un tentativo delle megabanche di costruire un’alternativa isolata ai ponti di liquidità esterni come XRP, al fine di controllare completamente la conformità e le commissioni all’interno del settore bancario tradizionale.

La configurazione risultante indica una possibile divisione del mercato in futuro. Da un lato, l’infrastruttura chiusa delle megabanche e la piattaforma Progmat cercheranno probabilmente di conquistare il settore conservativo dei trasferimenti intra-corporate B2B. Dall’altro lato, il lancio parallelo dello stablecoin in dollari regolamentato RLUSD da parte di SBI Holdings e la ben sviluppata liquidità di XRP potrebbero preservare il dominio nei servizi retail transfrontalieri e nei servizi fintech aperti.

L’integrazione reciproca delle piattaforme bancarie con l’industria Web3, inclusa la loro partecipazione ai summit di XRP Tokyo, non esclude uno scenario in cui il lancio commerciale dello yen digitale non sposterà XRPL, ma potrebbe invece portare alla formazione di un paesaggio segmentato in cui fiat aziendale e asset digitali aperti coesistono a livello di gateway di liquidità.