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Le Regole sugli Stablecoin negli Stati Uniti Avanzano con la Finalizzazione del Quadro del GENIUS Act in Vista del Lancio del 2027

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Regolamentazione degli Stablecoin negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno compiuto un passo significativo verso la regolamentazione degli stablecoin sostenuti dal dollaro, dopo che l’Ufficio del Comptroller of the Currency (OCC) ha finalizzato l’attuazione del GENIUS Act. Questa legge stabilisce requisiti per gli emittenti in vista della data di entrata in vigore, fissata per il 18 gennaio 2027.

Dettagli della Regola Finale dell’OCC

La regola finale dell’OCC, pubblicata il 21 ottobre, copre vari aspetti, tra cui:

  • Attività di riserva
  • Procedure di rimborso
  • Gestione del rischio
  • Custodia
  • Licenza e supervisione

Essa sostituisce la proposta precedente con regolamenti vincolanti che entreranno in vigore insieme alla legge federale sugli stablecoin.

Progresso e Sfide Normative

La decisione rappresenta un progresso rispetto al quadro normativo proposto a febbraio, ma rimangono domande significative su come gli emittenti otterranno l’approvazione e soddisferanno i requisiti separati di antiriciclaggio. Il GENIUS Act, firmato in legge nel luglio 2025, stabilisce un quadro nazionale per gli stablecoin di pagamento e limita generalmente l’emissione a entità autorizzate.

Un requisito centrale riguarda il supporto delle riserve. Gli emittenti devono mantenere attività idonee a supporto degli stablecoin in circolazione, rispettando nel contempo gli standard di rimborso e gestione del rischio destinati a proteggere i detentori. Ciò potrebbe rafforzare la domanda di strumenti liquidi di alta qualità, inclusi i titoli di Stato a breve termine.

Custodia e Supervisione

Il quadro affronta anche gli accordi di custodia, le verifiche, la reportistica, le domande degli emittenti e le circostanze in cui l’approvazione regolamentare può essere revocata. È importante notare che la regola non elimina la supervisione statale. Sotto il separato quadro di certificazione statale, gli emittenti qualificati con non più di 10 miliardi di dollari in circolazione possono rimanere sotto regimi statali approvati.

Domande Pratiche per gli Emittenti

Il calendario di attuazione solleva domande pratiche immediate per gli emittenti di stablecoin. L’OCC ha confermato che gli emittenti statunitensi esistenti con domande sostanzialmente complete in attesa entro il 18 gennaio possono richiedere esenzioni da alcuni requisiti. Tuttavia, tali esenzioni non sono automatiche e il regolatore non ha ancora annunciato quando inizierà ad accettare domande.

L’agenzia sta aspettando l’approvazione del suo processo di raccolta delle informazioni sulle domande e prevede di pubblicare ulteriori linee guida per la presentazione. Questa incertezza è cruciale per le aziende che perseguono attività di stablecoin supervisionate a livello federale.

Iniziative di Settore e Normative Aggiuntive

Ripple ha sviluppato la sua banca fiduciaria nazionale per supportare la custodia istituzionale e le operazioni RLUSD, mentre Anchorage Digital ha preparato servizi di emissione conformi al GENIUS Act per le aziende di pagamento. La decisione dell’OCC risolve gran parte della necessaria regolamentazione, ma non ogni questione di conformità.

Le normative sul Bank Secrecy Act, sull’antiriciclaggio e sulle sanzioni rimangono soggette a una regolamentazione separata coordinata con il Dipartimento del Tesoro.

Questa distinzione è importante perché i regolatori hanno già proposto requisiti KYC per gli stablecoin che riguardano i clienti istituzionali che coniano e riscattano token direttamente con gli emittenti.

Feedback e Questioni Aperte

L’OCC sta anche cercando feedback su forme di reportistica settimanale e trimestrale riviste. Questi documenti sono separati dalla regola sostanziale finalizzata e non dovrebbero essere considerati come procedure di reportistica completamente completate.

Un’altra questione commerciale irrisolta riguarda i premi sugli stablecoin. Le banche hanno spinto per restrizioni più severe sugli accordi di rendimento indiretto, mentre le aziende di criptovalute hanno sostenuto di non estendere le restrizioni a livello di emittente della legge a programmi di terze parti non correlati. Questa disputa sul rendimento degli stablecoin dimostra come l’attuazione normativa possa influenzare la concorrenza tra banche, borse e emittenti di token.

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