Introduzione
L’Ufficio del Comptroller of the Currency (OCC) ha dichiarato l’11 agosto che le aziende di asset digitali che svolgono attività legalmente consentite dovrebbero avere un percorso per entrare nel sistema bancario nazionale degli Stati Uniti. Il Comptroller Jonathan V. Gould ha rinnovato l’impegno dell’agenzia per rilanciare la formazione di nuove banche.
Impegno dell’OCC
Nel comunicato dell’OCC, Gould ha affermato che il regolatore ha ricevuto 40 domande de novo negli ultimi 18 mesi, comprese le richieste per banche fiduciari nazionali, e ha deciso molte domande complete entro 120 giorni. Ha aggiunto che
“l’America e l’OCC sono di nuovo aperti per affari”
.
Nuovo sistema di revisione dell’FDIC
Questa dichiarazione è seguita dall’annuncio dell’FDIC del 10 agosto riguardante un nuovo sistema di revisione per le domande di assicurazione sui depositi. I nuovi entranti nel sistema bancario stimolano la concorrenza e l’innovazione, risultando cruciali per un sistema finanziario sano. Sotto la sua guida, l’OCC sta rivitalizzando la concessione di licenze de novo e riconosce i recenti sforzi in tal senso.
Domande di licenza per asset digitali
L’attuale elenco di licenze per asset digitali dell’OCC contiene 13 domande in sospeso da parte di entità che pianificano di offrire prodotti crypto o altri asset digitali. Queste includono:
- Payward National Trust Company
- World Liberty Trust Company
- Revolut Bank US
- PAYO Digital Bank
- EDX Trust
- Agora National Trust Bank
- Dakota National Trust Bank
La domanda di Dakota, presentata il 28 luglio, è la più recente attualmente elencata. Diverse grandi aziende crypto hanno già progredito ulteriormente nel processo. L’OCC ha approvato condizionatamente le domande relative a Circle, Ripple, BitGo, Fidelity Digital Assets e Paxos nel dicembre 2025. Coinbase ha ricevuto un’approvazione condizionale preliminare ad aprile. I registri dell’OCC mostrano che la First National Digital Currency Bank di Circle è diventata effettiva il 10 luglio.
Processo di licenza e sfide
Tuttavia, il percorso per ottenere una licenza non è automatico. I registri dell’OCC indicano che la domanda di Wise National Trust è stata negata il 21 luglio. Questa decisione offre un controargomento alle affermazioni secondo cui il regolatore sta semplicemente aprendo le licenze federali a ogni nuovo entrante. Come riportato da crypto.news, nella sua recente copertura delle licenze crypto, i principali gruppi bancari hanno messo in discussione quanto ampiamente l’OCC possa utilizzare le licenze fiduciari nazionali per le aziende crypto.
Nuovo processo dell’FDIC
Il nuovo processo dell’FDIC si applica alle domande di assicurazione sui depositi federali ricevute dopo il 15 agosto. La fase uno inizia quando arriva una domanda e mira a un’autorizzazione contingente entro 120 giorni. La fase due può durare fino a 12 mesi mentre gli organizzatori completano i requisiti per l’approvazione finale e un ordine di assicurazione sui depositi. Questo cambiamento è particolarmente rilevante per le nuove istituzioni che cercano depositi assicurati.
Conclusioni
Molte aziende di asset digitali che perseguono licenze bancarie fiduciari nazionali seguono una struttura diversa e non cercano depositi assicurati dall’FDIC. Tuttavia, Gould ha affermato che la riforma dell’FDIC supporta l’impegno più ampio dell’OCC per invertire il declino nella formazione di nuove banche. L’OCC ha ricevuto meno di quattro domande di licenza all’anno in media dal 2011 al 2014. Inoltre, ha adottato una regola di concessione di licenze, efficace dal 1 aprile, che ha sostituito i riferimenti a “attività fiduciaria” con “operazioni di una società fiduciaria e attività ad essa correlate”.
Questa disputa è importante perché una licenza fiduciaria nazionale può collocare la custodia crypto, il regolamento e altri servizi consentiti sotto un unico supervisore federale, piuttosto che un mosaico di regimi statali. L’ultima dichiarazione di Gould indica che l’OCC intende continuare ad accettare domande da parte delle aziende di asset digitali, piuttosto che imporre un’esclusione generale. I richiedenti devono comunque soddisfare i requisiti normativi, finanziari, di gestione e di supervisione prima di ricevere l’autorizzazione finale.