"Non siate sciocchi": un associato di Satoshi respinge le affermazioni sul collasso quantistico di Bitcoin
Gli sviluppatori di Bitcoin discutono delle minacce del calcolo quantistico, mentre il CEO di StarkWare avverte del rischio. Adam Back difende i protocolli di sicurezza di Bitcoin e le soluzioni in corso.

Il dibattito sulla sicurezza di Bitcoin e il calcolo quantistico
Gli sviluppatori di Bitcoin hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza a lungo termine della rete in vista dello sviluppo del calcolo quantistico, noto come "Q-Day". Il tutto è iniziato con un'intervista rilasciata dal CEO di StarkWare, Eli Ben-Sasson, al giornalista Pete Rizzo.
Le affermazioni di Eli Ben-Sasson
Secondo Ben-Sasson, senza l'implementazione di una "soluzione quantistica", Bitcoin rischia di perdere la sua leadership e il suo valore di mercato potrebbe collassare a causa delle limitazioni fisiche degli attuali sistemi di calcolo.
Le critiche di Adam Back
Sulla rete sociale X, Back ha descritto le aspettative di panico con la frase: "Dai ragazzi, non siate sciocchi e allarmisti".
Secondo Back, i rischi sono esagerati, poiché gli algoritmi per proteggere la rete dalle minacce quantistiche sono già in fase di pianificazione. Ha inoltre sottolineato che la stessa azienda di Ben-Sasson, StarkWare, costruisce i suoi prodotti sulla tecnologia STARK: prove a conoscenza zero che operano su funzioni hash crittografiche.
Funzioni hash e sicurezza della rete
Nella comunità tecnica di Bitcoin, le funzioni hash sono considerate il principale fattore di sicurezza. Secondo modelli teorici, i computer quantistici che eseguono l'algoritmo di Shor potrebbero compromettere la crittografia asimmetrica attuale della rete (ECDSA e Schnorr). Tuttavia, questo metodo risulta inefficace contro le funzioni hash, incluso SHA-256.
L'algoritmo di Grover offre ai sistemi quantistici solo un'accelerazione quadratica nella ricerca a forza bruta, che, secondo Back, è completamente neutralizzata dalle impostazioni di sicurezza standard di Bitcoin.
Progetti futuri e sviluppi tecnici
Come scenario alternativo, l'associato di Satoshi Nakamoto ha citato dati sugli attuali sviluppi tecnici della comunità, che entro la fine del 2026 passeranno alla fase di test: il protocollo SHRINCS, una firma basata su hash modificata (Shrunken SPHINCS). Gli sviluppatori di Blockstream affermano di averla ottimizzata per i limiti di larghezza di banda di Bitcoin.
Stato di implementazione: è stata pubblicata una bozza ufficiale della Proposta di Miglioramento di Bitcoin (BIP) per la revisione. Secondo la roadmap del progetto, la tecnologia sta subendo test di stress sulla sidechain Liquid.
Critiche e soluzioni proposte
I critici della crittografia post-quantistica spesso citano il volume dei dati come il principale problema. Le firme resistenti al calcolo quantistico sono più ingombranti rispetto alle chiavi Schnorr standard da 64 byte, il che, secondo alcuni ricercatori, potrebbe sovraccaricare la blockchain e aumentare le commissioni.
Back sostiene che l'infrastruttura è in grado di scalare attraverso l'aggregazione dei dati. Secondo la sua posizione, i metodi di verifica batch e le prove hash STARK rendono possibile comprimere migliaia di firme in un unico pacchetto compatto.
I sostenitori di questo approccio affermano che la soluzione preserverebbe la velocità della rete e garantirebbe la sua decentralizzazione.
Conclusione
La discussione attuale evidenzia l'esistenza di due visioni polarizzate: una parte dell'industria considera la minaccia quantistica un problema urgente, mentre gli sviluppatori core di Bitcoin parlano di test pianificati dell'infrastruttura protettiva, che procedono in parallelo con lo sviluppo delle capacità quantistiche.