Innovazione nel Mining di Bitcoin
Mentre i miner di Bitcoin si rivolgono a chip sempre più specializzati per ottenere maggiore velocità ed efficienza energetica, il produttore di hardware FutureBit ha annunciato di aver testato un approccio innovativo: utilizzare un cervello di mosca della frutta simulato per eseguire calcoli di mining direttamente in un browser web. La dimostrazione, chiamata HashFly, simula l’attività attraverso 2.914 vie neurali tratte da MaleCNS v1.0, un diagramma di cablaggio digitale del cervello e del sistema nervoso centrale di una mosca della frutta maschio adulta. FutureBit ha dichiarato su X che l’azienda sta lavorando per simulare tutti i neuroni presenti nel dataset utilizzando l’algoritmo SHA-256 e prevede di pubblicare i risultati delle sue ricerche.
“Curiosità: se questo potesse essere scalato su neuroni organici reali, hasherebbe a circa 1 watt per terahash… 10 volte l’efficienza dei migliori ASIC in silicio a 3nm!”
Questo significa che un sistema di mining realizzato con neuroni viventi potrebbe eseguire un trilione di calcoli al secondo consumando solo un watt di elettricità, circa dieci volte più efficiente rispetto ai principali miner ASIC a 3 nanometri. La stima si basa sul consumo totale di energia di una mosca della frutta applicato a un sistema ipotetico in cui ogni neurone mina Bitcoin in modo continuo.
Limitazioni e Confronti
Sebbene ispirato ai neuroni biologici, l’esperimento funziona su hardware informatico convenzionale e non possiede la potenza di hash e la difficoltà necessarie per competere con i miner di Bitcoin. I miner di Bitcoin competono per aggiungere blocchi di transazione eseguendo ripetutamente calcoli SHA-256, con la potenza di hash che misura il numero di tentativi al secondo. HashFly consente agli utenti di regolare l’obiettivo, ma opera a una frazione della difficoltà attuale del mining di Bitcoin; a titolo di confronto, FutureBit afferma che il suo miner ASIC Apollo III da cinque pollici raggiunge 18 terahash al secondo.
Progetti Alternativi
Un progetto separato, chiamato FlyMiner, utilizza una mappa digitale di 139.255 neuroni di mosca della frutta e 16,8 milioni di connessioni per controllare un programma di mining Bitcoin standard. Quando i segnali simulati dai neuroni di controllo del movimento della mosca raggiungono una soglia prestabilita, il programma testa possibili soluzioni a un problema di mining fornito dal pool di mining solitario CKPool, a velocità di fino a 700.000 tentativi al secondo.
Conclusioni
I progetti che coinvolgono le mosche della frutta rappresentano l’ultima frontiera di una serie di esperimenti di mining di Bitcoin non convenzionali. Nel marzo 2021, un ricercatore di sicurezza informatica ha convertito un Nintendo Game Boy del 1989 in un miner che produceva circa 0,8 hash al secondo. Nel giugno 2023, un bagno di Brooklyn ha dichiarato di star convogliando il calore delle attrezzature di mining nelle sue piscine, mentre la Nodal Power, con sede nello Utah, ha raccolto 13 milioni di dollari nell’agosto 2023 per espandere le strutture che generano elettricità dal metano delle discariche, utilizzando parte di quella energia per minare Bitcoin.