Premi in USDC e Rischi Differenti
Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, sostiene che i premi in USDC non dovrebbero essere considerati come interessi sui depositi bancari, poiché le stablecoin completamente riservate presentano rischi fondamentalmente diversi rispetto al banking a riserva frazionaria. I suoi commenti evidenziano una crescente tensione politica, che rappresenta una delle principali linee di frattura tra le aziende crypto e le banche tradizionali.
Distinzione tra Premi e Interessi
Armstrong si oppone all’idea che le piattaforme crypto che offrono premi in stablecoin debbano seguire le stesse regole di capitale e liquidità delle banche. In un’intervista del 19 settembre con Money Rehab, ha spiegato che i premi in USDC derivano principalmente dai ritorni economici generati dagli attivi che supportano la stablecoin, inclusi i Treasury statunitensi a breve termine.
“Se vuoi detenere una stablecoin, potresti effettivamente guadagnare un premio,” ha affermato Armstrong. “Perché i consumatori non dovrebbero poter beneficiare di ciò?”
Questa distinzione è cruciale, poiché i premi in stablecoin sono emersi come un importante campo di battaglia a Washington, con le banche che avvertono che dollari digitali con pagamenti più elevati potrebbero sottrarre depositi dal sistema finanziario tradizionale. Armstrong ha tracciato una netta distinzione tra i premi in USDC e gli interessi sui depositi, affermando:
“Non stiamo partecipando a prestiti a riserva frazionaria. È per questo che hai bisogno di una licenza bancaria.”
Il GENIUS Act e le Regole sulle Stablecoin
Il GENIUS Act, firmato in legge nel luglio 2025, richiede agli emittenti di stablecoin di pagamento autorizzati di mantenere riserve di almeno uno a uno utilizzando attivi liquidi idonei. La legge proibisce anche agli emittenti stessi di pagare interessi o rendimenti, lasciando aperto il dibattito sui premi forniti da scambi e altri terzi. Armstrong ha chiarito che Coinbase non è un emittente di stablecoin—USDC è emesso da Circle, un partner stretto dell’exchange—e ha sostenuto che applicare regole in stile bancario all’azienda ignorerebbe queste differenze strutturali.
Concorrenza e Regolamentazione
Il suo messaggio più ampio è semplice: la regolamentazione bancaria riflette i rischi creati dai prestiti sui depositi, mentre le stablecoin completamente riservate operano in modo diverso. I gruppi bancari contestano fortemente l’idea che la questione riguardi semplicemente la protezione degli incumbents. L’American Bankers Association e altri gruppi hanno sostenuto che i premi legati ai saldi delle stablecoin potrebbero funzionare come interessi sui depositi e incoraggiare il denaro a lasciare le banche comunitarie, chiedendo restrizioni più severe su tali programmi. Armstrong ha descritto quella campagna come uno sforzo di alcune grandi banche per limitare la concorrenza.
“Penso che principalmente la ragione sia la concorrenza,” ha detto. “Non volevano semplicemente dover competere con le stablecoin che pagavano questi tassi più elevati.”
Opinioni e Analisi Economica
Anche il Consiglio dei Consulenti Economici della Casa Bianca ha espresso la sua opinione. La sua analisi ha stimato che vietare il rendimento delle stablecoin aumenterebbe il totale dei prestiti bancari di soli circa 2,1 miliardi di dollari, imponendo un costo annuale stimato di 800 milioni di dollari in welfare. I gruppi bancari hanno contestato le assunzioni alla base di quell’analisi. Armstrong ha affermato che le revisioni al CLARITY Act avevano affrontato le preoccupazioni precedenti di Coinbase sui premi in stablecoin. Tuttavia, la legislazione rimane irrisolta. Il 15 settembre, il Senato ha respinto la chiusura sulla mozione di procedere con il disegno di legge con un voto di 49-50, al di sotto dei 60 voti richiesti. Ciò lascia la disputa sottostante molto viva.
Conclusione: Il Futuro delle Stablecoin
Per Coinbase, i premi possono rendere i dollari digitali più attraenti per i consumatori. Per le banche, programmi simili potrebbero trasformare le stablecoin in concorrenti diretti per i depositi. Il dibattito non riguarda più semplicemente la regolamentazione crypto; sta diventando una lotta su chi ottiene di guadagnare, distribuire e, infine, catturare l’economia del dollaro digitale. La Banca Centrale Europea ha lanciato Pontes, offrendo alle banche una nuova via per regolare attivi tokenizzati in denaro della banca centrale.