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Il Bitcoin di Noah Doe Si Risveglia Ancora: Un Altro Casascius Coin Del 2011 Viene Riscattato

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Riscatto di un Bitcoin Fisico

I registri on-chain mostrano che un altro bitcoin fisico Casascius è stato riscattato, questa volta da un indirizzo originariamente creato il 1 novembre 2011. Tuttavia, la situazione si complica, poiché la spesa è collegata a un altro portafoglio dormiente legato al vasto caso della Corte Suprema di New York, Noah Doe contro John Does 1–39.069, aggiungendo un ulteriore capitolo a una saga che continua a drenare un tesoro di bitcoin a lungo silenziosi legati alla causa.

Movimenti di Bitcoin e Attività On-Chain

Solo pochi giorni dopo che Galaxy Research ha identificato 1.878,57 BTC in movimento da un indirizzo associato a Noah Doe il 7 giugno, un altro tesoro di monete dell’era 2011 legato alla stessa saga legale è tornato in vita. Al blocco numero 953022, un nuovo lotto di bitcoin connesso al caso Noah Doe ha cambiato proprietario, estendendo una serie di movimenti che ha attirato l’attenzione degli investigatori blockchain su un tesoro di decenni con crescente fascinazione.

Ancora una volta, le monete provenivano da un bitcoin fisico Casascius coniato dal pioniere del bitcoin Mike Caldwell, con l’indirizzo sottostante finanziato per la prima volta il 1 novembre 2011. In questo caso, il pezzo riscattato era una moneta Casascius da 25 BTC legata al portafoglio legacy 1Q2x5973gcdz7YMv84b4zVycWcbGdUkbeM, un altro indirizzo a lungo dormiente che ora si unisce alla crescente processione di bitcoin legati a Noah Doe che si risvegliano dopo 14 anni di inattività.

Valore Storico e Contesto Legale

Il 1 novembre 2011, il bitcoin cambiava mani a circa $3,32 per moneta, il che significa che i 25 BTC caricati sul pezzo fisico Casascius avevano un valore di mercato di appena $83 all’epoca, una somma che a malapena coprirebbe il conto di una cena modesta oggi. Il portafoglio è identificato come indirizzo n. 38.953 nel caso della Corte Suprema di New York Noah Doe contro John Does 1–39.069.

In questo caso, un richiedente pseudonimo sta cercando di utilizzare il quadro della proprietà smarrita di New York per stabilire un diritto su 39.069 indirizzi bitcoin a lungo dormienti che detengono collettivamente un valore stimato di 3,8 milioni di BTC, inclusi portafogli comunemente attribuiti al creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto.

Controversie Legali e Prospettive Future

Lo sforzo si basa sull’argomento che gli indirizzi sono stati effettivamente abbandonati dopo anni di inattività e una mancanza di risposta a comunicazioni pubbliche. Il procedimento è stato recentemente sospeso dopo che un giudice della Corte Suprema di New York ha emesso un’ordinanza per rivedere un parere amicus opposto, che sostiene che le leggi sulla proprietà smarrita di New York sono state progettate per beni tangibili e non si estendono a beni digitali o indirizzi blockchain.

Sebbene l’ordinanza abbia temporaneamente fermato le procedure, non chiude la questione. Se mai, l’ultima ondata di attività on-chain suggerisce il contrario.

Se il tempismo sia una coincidenza, cautela o qualcosa di più deliberato rimane una questione aperta, ma la blockchain non ha mostrato interesse ad aspettare la prossima mossa del tribunale. L’attività indica una semplice realtà: trovare un portafoglio che è rimasto dormiente per anni su un esploratore blockchain pubblico non significa che hai trovato una proprietà abbandonata.

Il richiedente pseudonimo potrebbe aver identificato gli indirizzi, come chiunque altro possa fare, ma il controllo rimane con i proprietari che detengono le chiavi private. Un avvocato di New York è intervenuto per fermare quello che avrebbe potuto essere il più grande giudizio in aula nella storia del bitcoin, presentando…