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Perché 21 grandi banche vogliono creare il proprio dollaro digitale invece di utilizzare l'USDC

Scopri perché 21 grandi banche, tra cui Goldman Sachs e Bank of America, stanno sviluppando il proprio dollaro digitale per sfidare le stablecoin esistenti come l'USDC.

Perché 21 grandi banche vogliono creare il proprio dollaro digitale invece di utilizzare l'USDC

Introduzione al Consorzio di Banche per un Dollaro Digitale

Goldman Sachs, Bank of America, Citi e altre 18 istituzioni finanziarie si stanno preparando a sfidare il dominio delle stablecoin esistenti sviluppando un dollaro digitale condiviso. Secondo un annuncio del 1 settembre pubblicato da Wells Fargo, il consorzio intende costituire una società nel 2026 e lanciare la sua prima stablecoin ancorata al dollaro durante la prima metà del 2027.

Motivazioni per Sviluppare un Nuovo Token

I partecipanti includono 18 banche, i gestori patrimoniali Fidelity e WisdomTree, e Sirius International Holding. Ma perché sviluppare un nuovo token quando l'USDC di Circle fornisce già pagamenti in blockchain denominati in dollari? La risposta risiede nel controllo sui clienti, nell'infrastruttura di pagamento e nei ricavi.

Quando un'azienda converte dollari ordinari in USDC, i token risultanti diventano passività dell'entità emittente di Circle, piuttosto che depositi presso la banca originale del cliente.

Circle gestisce la struttura di riserva e gli accordi di rimborso, mentre le istituzioni finanziarie possono fornire servizi di custodia, distribuzione e pagamento. Per le banche, l'adozione diffusa delle stablecoin potrebbe gradualmente spostare i saldi dei clienti al di fuori dei conti di deposito convenzionali. Questa preoccupazione aiuta a spiegare perché le istituzioni stanno sviluppando i propri dollari digitali invece di fare affidamento esclusivamente su emittenti esterni.

Opportunità di Guadagno e Frammentazione

C'è anche un'opportunità di guadagno. Le riserve delle stablecoin contengono tipicamente contante e strumenti del Tesoro a breve termine che possono generare reddito da interessi. Le divulgazioni finanziarie di Circle mostrano quanto siano importanti quei guadagni, anche se i suoi accordi di distribuzione richiedono di condividere sostanziali ricavi con i partner. Un consorzio sostenuto da banche potrebbe potenzialmente catturare una maggiore parte di quel valore economico.

Tuttavia, i partecipanti non hanno rivelato come verrebbero distribuiti i redditi, le spese o i profitti della riserva del loro token proposto. Un token condiviso potrebbe risolvere un problema che le stablecoin emesse da singole banche creano: la frammentazione.

Immagina un'azienda che detiene dollari digitali emessi dalla Banca A mentre il suo fornitore accetta solo token emessi dalla Banca B. La conversione tra quei token potrebbe richiedere ulteriori fornitori di liquidità, commissioni e procedure di regolamento.

Una stablecoin comune supportata da più istituzioni finanziarie potrebbe ridurre quell'attrito se i partecipanti concordano su standard di rimborso e interoperabilità.

Obiettivi e Differenze con Altre Iniziative

Il consorzio prevede di mirare ai pagamenti transfrontalieri e al regolamento di asset digitali, inizialmente utilizzando dollari prima di espandersi potenzialmente in euro e altre valute del G7. L'approccio differisce dall'iniziativa giapponese di stablecoin congiunta, che coinvolge tre grandi gruppi bancari nello sviluppo di una struttura di emissione condivisa.

Si contrappone anche ai depositi bancari tokenizzati, dove i clienti detengono rappresentazioni digitali delle passività delle banche commerciali esistenti, piuttosto che richieste di stablecoin separate.

Considerazioni Finali

Il consorzio non ha ancora spiegato se il suo token pianificato opererà su una blockchain o su più blockchain. Costruire un dollaro digitale è relativamente semplice rispetto a persuadere le aziende e le piattaforme finanziarie a utilizzarlo. L'USDC beneficia già di una liquidità di trading consolidata, integrazioni di scambio e relazioni di pagamento.

Pertanto, le banche hanno bisogno di più della sola credibilità normativa. Devono offrire rimborsi competitivi, interoperabilità affidabile e vantaggi significativi per i clienti aziendali. L'opportunità è sostanziale perché i titoli tokenizzati richiedono asset di regolamento digitali. Le banche potrebbero potenzialmente collegare i pagamenti in blockchain direttamente con i loro servizi di custodia e tesoreria, riducendo il numero di intermediari coinvolti.

Tuttavia, gli emittenti indipendenti stanno rispondendo. Circle ha esplorato prodotti USDC focalizzati sulla privacy destinati a istituzioni che richiedono transazioni riservate.

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